Si è conclusa la prima tornata di elezioni nazionali e regionali. Sono stati rimossi i manifesti con le facce dei vari candidati per essere sostituiti da altri volti, quelli dei candidati alle prossime provinciali. Ormai i "vincitori", insieme alle loro facce, saranno già partiti per trasferirsi nei luoghi che la vittoria elettorale avrà designato loro. Anche il circo, “Città di Roma” è partito per approdare altrove, dove bambini e adulti siano disposti ancora a lasciarsi incantare dalle attrazioni circensi. Non partono invece, ma rimangono ad ammucchiarsi per le strade e sui muri, i resti di questa “guerra elettorale”: manifesti strappati e gettati a terra, manifestini simili a pizzini di carta che, assolto il compito di inseguire il lettore fin dentro l’urna elettorale, ormai finiscono per essere calpestati da ignari passanti. E’ sporca la mia città. E’ sporca e stanca la mia città, di facce mute che comunicano nulla, di parole vuote, di modi di fare politica vecchi e superati. E’ sazia la mia città di questa propaganda che riveste e satura ogni spazio, che li moltiplica- gli spazi (a spese della collettività)- per bastare a se stessa.
Posso mai scegliere di votare facce che sporcano la mia città, che si fanno calpestare, calpestando a loro volta, che costringono l’amministrazione a spendere soldi pubblici per coprire manifesti affissi in spazi non consentiti (facciate delle case, delle scuole, recinti, cassonetti e altro), che stampano migliaia di manifesti in carta non riciclata? Come posso votare facce che amano così poco la mia città? O forse è questo il criterio per scegliere? Votare chi non usa fare propaganda in questo modo ma si inventa modi diversi, più efficaci: piantare un albero, bussare alla porta per parlare e ascoltare la gente, fare una donazione in libri o altro…esistono molteplici modi di fare propaganda elettorale: dovremmo iniziare a “pretendere” dai nostri futuri amministratori e governanti che lo sforzo economico richiesto per sostenere la propria propaganda sia destinato alla cura e nell’interesse dei cittadini, e ancor prima, dovremmo iniziare a scegliere di votare l’operato di un candidato piuttosto che votare facce vuote, vaghe promesse di favori, o colori sempre più sbiaditi.
Alesfly
