In un economia di mercato, il cui motore è l'iniziativa economica privata, sembrano evidenti i favorevoli effetti sulla qualità della vita della città a cui il PIP appartiene. Non sfugge a nessuno la valenza che la realizzazione della zona artigianale avrebbe per i Niscemesi, primi fra tutte, la creazione di quelle condizioni necessarie benchè non sufficienti per il rafforzamento del settore artigiano e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
E' compito dell'Amministrazione Comunale individuare opportunità di finanziamento e ottenere quegli impegni e risorse necessarie per la realizzazione anche nel nostro territorio di questo formidabile strumento di marketing territoriale, legato allo sviluppo e all'innovazione dell'imprenditoria niscemese.
Eccone un estratto:
"(DECRETO 3 aprile 2008 - ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA)
Beneficiari finali
Amministrazioni comunali con aree PIP (Piano di insediamento produttivo) destinate ad attività artigianali
Oggetto dell'intervento
Il presente avviso si propone di migliorare le condizioni economiche per lo sviluppo imprenditoriale, promovendo la localizzazione di nuove iniziative ed anche il completamento o la riqualificazione di aree per insediamenti produttivi già esistenti in coerenza alle linee di intervento dell'obiettivo operativo del P.O. FESR 2007-2013, di seguito indicate.
Termini per la presentazione delle istanze e tempi di attuazione
Le istanze di finanziamento dovranno essere trasmesse, a pena di decadenza, direttamente o a mezzo posta, presso il dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato, sito in via degli Emiri, n. 45 - Palermo, entro e non oltre 120 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
Requisiti di ammissibilità per gli interventi di riqualificazione, completamento e/o miglioramento delle condizioni di contesto e della funzionalità delle aree artigianali già esistenti
Saranno ammessi alla valutazione tecnico-amministrativa soltanto i progetti dei comuni in possesso dei seguenti requisiti:
intervento inserito nel programma triennale delle opere pubbliche del comune;
Piano di insediamento produttivo (PIP) regolarmente deliberato ed approvato ai sensi della normativa vigente;
progetto almeno definitivo dell'intervento approvato in linea tecnica e amministrativa;
livello di saturazione dei lotti già esistenti e collaudati pari almeno al 70% (saturazione: intesa come assegnazione dei lotti urbanizzati o dei capannoni);
regolamento comunale di concessione e gestione dei lotti urbanizzati ed urbanizzandi, il quale dovrà prevedere, tra i criteri premiali di selezione delle imprese, l'adozione di misure volte al risparmio energetico;
importo complessivo del progetto, comprensivo di I.V.A., non superiore a 4.000.000,00 di euro. Nel caso in cui il progetto preveda anche la realizzazione del centro servizi, il costo complessivo di quest'ultimo non può incidere per più del 30% sull'importo complessivo. Nel caso in cui il progetto preveda solo la realizzazione di un centro servizi o il completamento di un centro servizi già in parte realizzato, il costo non può superare 1.200.000,00 euro, comprensivo di I.V.A.
Non saranno, altresì, ammessi i progetti riguardanti opere di completamento/ampliamento di aree i cui lavori risultano ultimati (data certificato di ultimazione) da oltre tre anni, ma non ancora collaudati. Inoltre, non saranno ammessi i progetti di ampliamento/completamento di centri servizi collaudati, di cui non sia dimostrata l'utilizzazione."
il Sindaco Avv. Di Martino puntualmente ci ha inviato via email la seguente comunicazione:
