Niscemesi - Urban blog di Niscemi

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giovedì, 29 maggio 2008

Per non dimenticare...



Abbiamo ricevuto una lettera che con piacere pubblichiamo.

di Daniela Patti

Giorno 30 maggio ricorre il trigesimo della tragica scomparsa della nostra concittadina Lorena Cultraro. Tale ricorrenza ci induce a rinnovare ed approfondire quelle riflessioni, amare e dolorose, che ciascuno di noi ha certamente effettuato allorché si è venuti a conoscenza dell'efferato crimine del quale essa è stata vittima. Crimine che, proprio perché verificatosi nel nostro paese, ci ha toccati ancor più da vicino che se fosse avvenuto altrove, spingendoci a chiederci come mai ciò sia potuto accadere nella nostra comunità, se vi siano delle responsabilità della stessa e come si debba rispondere di fronte ad un simile evento.

Interrogativi, questi, che io, proprio perché membro di tale comunità, mi sono posta e mi pongo. E ciò anche in considerazione dei diversi ruoli che rivesto.

Anzitutto, mi sono chiesta, in quanto donna, se oggi l'uomo abbia davvero rispetto e considerazione della nostra dignità di donna, del nostro corpo per quello che è e che rappresenta, della sua inviolabilità, del nostro valore. O se, piuttosto, nonostante la tanto affermata emancipazione femminile e l'assunzione, da parte delle donne, di consapevolezza del loro valore, l'uomo le consideri ancora, come in passato, e forse ancor più del passato, mero oggetto di godimento e di sfruttamento, anche psicologico.

E questo è un interrogativo che sorge spontaneo ove si considerino i mille episodi di violenza, fisica e psicologica, di cui sono vittime anche le ragazzine, come appunto nel caso in oggetto, ed anche in ambiti, come quello familiare e scolastico, che dovrebbero invece rappresentare, per la funzione che sono chiamati a svolgere, un luogo protetto e sicuro. Episodi dei quali si viene a conoscenza ormai pressoché quotidianamente, allorché si accende la TV e si seguono i vari telegiornali.

Ed allora, in quanto madre e, dunque, educatrice, io mi chiedo se davvero noi genitori siamo in grado di trasmettere ai nostri figli quelli che sono i valori veri e fondamentali della vita, in assenza dei quali essi si trasformano da esseri umani al rango di “bestie” o, come ha giustamente affermato il padre di Lorena, a quello di “mostri”. Perché solo così possono essere definiti quei ragazzi che hanno massacrato la povera Lorena, senza valutare che si trattava di una vita umana, di un fiore. E senza tantomeno valutare il dolore atroce che il loro insensato gesto avrebbe provocato in quei poveri genitori. Dolore che diviene, se possibile, ancora più struggente, quasi da togliere il fiato, ove solo si voglia immaginare l'orrore, lo strazio, l'angoscia provata da Lorena in quei terribili momenti della sua uccisione, tanto da indurla a supplicare invano i suoi aguzzini di risparmiarle la vita.

A quei genitori, perciò, l'intera comunità di Niscemi deve stare vicino, esprimendo, con le parole e con i fatti, tutta la sua solidarietà. E ciò non solo oggi, nell'immediatezza del fatto, ma anche per l'avvenire, considerando anche che ciò di cui loro sono state vittime può purtroppo riguardare in futuro ciascuno di noi.

E difatti, chi di noi genitori, in questa società, può stare tranquillo, non temere per i propri figli, per le amicizie che loro frequentano, per le attività che svolgono al di fuori delle mura domestiche. Chi di noi può essere certo, non solo che i propri figli operino bene, ma anche che non siano vittime di malvagità o di violenze da parte anche di coetanei.

Questi interrogativi devono indurci ad attivare ed apprestare gli strumenti idonei affinché i nostri giovani vivano e crescano in una società migliore.

Ciò lo affermo anche in qualità di ex Fidapina e socia LIONS di Niscemi. E difatti, questo, come gli altri clubs che operano nella nostra cittadina ed altrove, possono e devono certamente contribuire, predisponendo adeguate attività, ad offrire ai giovani delle alternative concrete ala loro “noia” e al vuoto che spesso essi sentono. E ciò vale, in special modo, in un paese, come Niscemi, dove purtroppo, così come hanno sottolineato i mezzi di comunicazione in occasione del crimine di cui i discute, i giovani dispongono di poco, mancando centri di ritrovo, cinema, od altre attività ricreative ed educative delle quali gli stessi hanno bisogno.

L'augurio che, dunque, in conclusione di tale riflessione io rivolgo, a me ad ai miei concittadini, è che questa tristissima vicenda che ci ha così profondamente e da vicino colpiti non resti sterile, fine a sé stessa, ma costituisca lo spunto ed il punto di partenza per operare una rinnovazione morale e pratica della nostra comunità, impegnandoci ciascuno di noi, nel nostro ambito, ad attivarci affinché ciò avvenga ed affinché non si ripeta mai più ciò che è avvenuto.

Credo che solo così possiamo onorare la memoria di Lorena, darle quel tributo che Essa merita e forse lenire, sia pure in piccolissima parte, il dolore immenso dei suoi familiari. Ad essi, credo di poter affermare in nome di tutta la comunità niscemese, va la nostra solidarietà, affetto e comprensione umana.

postato da Primokind alle ore 23:09 | Permalink | commenti (54) / commenti (54) (pop-up)
categoria: cultura e società, i commenti dei niscemesi, fai notizia


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Commenti
#1   30 Maggio 2008 - 09:37
 
ciao,
bella lettera, belle parole, bei propositi, grazie a daniela patti.
leggo anche che hai delle qualità molto rare e sei socia di un club molto esclusivo.
lions, contiamo molto sulle vostre capacità e competenze,
fate qualcosa per i giovani niscemesi e per tutta la cittadinanza.
grazie a tutti
utente anonimo

#2   30 Maggio 2008 - 10:37
 
Ragazzi come quelli coinvolti nella vicenda hanno mai messo piede nel lions club?

Forse un po' troppo esclusivo.

Quanti giovani seguono questo blog?

È esclusivo come il lions club?
utente anonimo

#3   30 Maggio 2008 - 11:39
 
lions club ? abitualmente frequentati da chi può permettersi il lusso di iscrivercisi pagando le relative quote , poi ci vogliono i vestitini giusti la scarpa adatta la borsetta in tinta ecc. ecc. ...in un lions club cosi come ai vari rotary non ti ci puoi presentare alla come capita...del resto ti ci vuole il giusto aplomb se devi sedere al tavolo per giocare a bridge o frequentare il campo del tennis ...poi ogni tanto per dirsi buoni e magnanimi nei lions & rotary club organizzano delle collette benefiche ...chessò sotto natale , giusto per mandare qualcosina a quei morti di fame d'africani ...niente di piu facile che il socio/socia dell'esclusivo club tenga un blog in internet giusto per darsi un tono e per parlare del sociale con i suoi esclusivi amici, mancati hollow man ma solo per diritto dinastico...mi fermo qui altrimenti divento pesantissimo ed a qualcuno con un briciolino di coscenza ancora in uso potrebbe anche venire da piangere...
utente anonimo

#4   30 Maggio 2008 - 14:42
 
tanto per precisare, Lorena non è una "cosa" quindi il pronome giusto per riferirsi a lei è "ella" e non "essa". Si vede che il lions non è più quello di una volta...
utente anonimo

#5   30 Maggio 2008 - 15:54
 
Attaccare il Lions a cosa serve? Io non appartengo a nessun "services" e cosa fanno non credo che importi qualcosa a chi come me è ancora ferito da quello che hanno compiuto tre "cuccioli di belve". Nè tantomeno attaccare l'autrice della bella lettera produce una qualche utiltà. La cosa che si dovrebbe dire a tutti e che dimenticarci o continuare oltre come se nulla fosse è semplicemente un atteggiamento DA BARBARI.
Io non so chi ha il compito di fare qualcosa, ma certamente ognuno di noi (lasciando da parte ogni pregiudizio) ha il dovere di non dimenticare che tre giovani di 15, 16 e 17 anni hanno massacrato una bambina di 14 anni!
utente anonimo

#6   30 Maggio 2008 - 16:15
 
Complimenti Daniela per la tua bella lettera in proposito della giovane Lorena.Io penso che anche tu vivi lontano da Niscemi ,perchè vedo che anche tu,o lei tiri fuori l'orgoglio che sta in noi siciliani .Purtroppo il nostro carattere e questo siamo sensibbilissimi in queste situazioni e troviamo la forza di reaggire a simili fatti,io personalmente sono felice che posso rispondere e dialogare con persone come te Daniela ed esprimere i miei stessi sentimenti , alla tua bella lettera spero che i nostri concoetanei sono daccordo con noi, ed io non ne dubbito perchè la reazione della nostra bella gioventü e stata meravigliosa specialmente quella del sesso femminile perchè io penso sempre che e stessa che potra campiare la nostra città. Sono contento che esiste questo blog per esprimere i nostri sentimenti ed esprimere quello che sentiamo per la nostra sicilia che conosciamo il valore guando si sta cosi lontano,nonostante quando succedono questi fatti ingresciosi .Saluti a tutti gli amici di questo blog, da Giö
utente anonimo

#7   30 Maggio 2008 - 16:22
 
...trattasi di gente d'abitudine dedita al bisbiglio schifato, fuori dalla realtà si prodigano in consigli per gli altri ignorando l’invito che l’umanità gli rivolge da tempo. Resi estranei al mondo da un’attenta formazione che li ha visti alleggeriti dal peso morale del dover crescere ed in fretta. Antepongono il pour parler all’impegno disinteressato, la loro mente non naviga per mare ma in sicure vasche da bagno, il loro cielo è quello limitato delle case in cui vivono lo squallore senza ricordo etimologico in cambio di vite agiate. Impermeabili e sordi ad ogni esortazione ammantati d’alterigia fingono tolleranza per evitare risposte e noncuranti vanno avanti come hanno sempre fatto allontanandosi quando il rumore è troppo forte, per ritornare poi. E’ di questa gente che sono pieni i circoli viziati dei lions & rotary club.
utente anonimo

#8   30 Maggio 2008 - 16:25
 
credo che tutti siamo d'accordo con il contenuto della lettera, a prescindere dalle battute sui lions (che tra l'altro condivido anch'io :-)). Forse Niscemi potrebbe cambiare se ognuno si facesse un piccolo esame di coscienza: faccio tutto quello che posso per fare di questa città un posto migliore? Che si tratti di non buttare l'insignificante cicca di sigaretta in un cestino, che si tratti di educare i propri figli al rispetto degli altri, che si tratti di condannare qualunque tipo di sopruso, è importante spronarsi personalmente. Non sono ottimista, chissà quanti anni occorreranno se si comincia adesso questo percorso.....
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#9   30 Maggio 2008 - 16:55
 
valeria 72 ti piacciono le mie battete sui lions & rotary ? prova a pensarle realtà e chiediti perchè la leonessa non dice nulla ...
utente anonimo

#10   30 Maggio 2008 - 21:15
 
qui il problema non sono i lions, si sta parlando di altro non andiamo fuori tema, altrimenti potresti suggerire un altra lettera da pubblicare. Comunque parlavo di battute perchè, prima del tuo commento, ce ne sono altri magari più ironici....
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#11   31 Maggio 2008 - 01:15
 
quanti di voi, di noi sono entrati ultimamente in un Bar di Niscemi, no, non...il Bar della piazza Ice Cream o Vestro ecc. io parlo di quei tipici Bar di quartiere. Ricchi di fumo, ricchi di tanta bella gente, ricchi di video poker, carte e bevande alcoliche posti preferiti dai giovani.
Loro sono gli educatori fuori dalle mura di casa e dalla scuola.
NON ci credete????
Guardatevi attorno e li vedrete brulicare di ragazzi purtroppo anche in ore mattutine.
Io ci sono passato ma sono riuscito a capire e decidere quando uscire da quell'ambiente, alcuni che erano vicino a me oggi sono morti, altri sono in galera, altri tossicodipendenti, non tutti avranno la mia stessa fortuna.
Cerchiamoli li i giovani di Niscemi...gli altri se la caveranno bene da soli.
utente anonimo

#12   31 Maggio 2008 - 10:15
 
Si dice sia l'epoca dei dubbi, dei ripensamenti. E, di fatto, tutti sembrano aver aperto gli occhi. Ma con che coraggio si parla di presa di coscienza?... ignorare i problemi, finchè non ne derivano drammatiche conseguenze, è ancora nel Vostro ordine di idee... soltanto quando la situazione è esasperata nascono le indagini, i dibattiti, e si cerca di rimediare in qualche modo. E' successo anche in materia di occupazione; solo che, stavolta, il fenomeno si è rivelato più grave del previsto e le proposte fanno acqua da, tutte le parti...a peggiorare la situazione concorre l'incapacità di inquadrare nettamente il fenomeno: non c'è niente di preciso e, nel momento in cui si cerca di indagare a fondo ci si scopre aggrovigliati in una fitta rete di dubbi...per sfuggire alla dura realtà di un piccolo mondo che ti condanna in partenza all'abbrutimento... distese di terra nuda e brulla senza qualsiasi produzione, senza quasi un fil d'erba, e avvallamenti altrettanto improduttivi...si corre per ore e ore senza trovare una casa, e al desolato silenzio del paesaggio succede il piano mortifero ma anche apatico, disperato, pietoso e drammatico dei giovani che rispetto ai loro padri hanno un salto non di una generazione ma di un secolo....le alternative cui aspirano i giovani sono difficili da realizzare in un mondo dove il quadro, nonostante tutto, rimane vecchio e le forze tradizionali tendono ad assorbire i nuovi fermenti. Le difficoltà sono coriacee,in molti riescono in maniera tuttora notevole ad opporsi al nuovo, lo insidiano, lo circuiscono, lo stemperano, lo assorbono , i rischi di questa situazione sono la radicalizzazione e l'esasperazione , Il fatto che riempie di sgomento è il secolare immobilismo ...cari, sono stato esaustivo ? ...ps ma quelli del club ?...abominevoli ipocriti !
utente anonimo

#13   01 Giugno 2008 - 09:19
 
Molto interessante la discussione.

Credo che sia il miglior modo di ricordare Lorena: capire il perché e cercare di evitare non solo che avvenga di nuovo, ma che i giovani di Niscemi imparino a costruirsi un futuro migliore.

utente anonimo

#14   01 Giugno 2008 - 16:25
 
...della noncuranza ne avete fatto arte..schifato ed orribilmente scosso nell'animo lessi e vidi dei fatti di niscemi, immaginai " una ragazza che veniva SFINITA da ..." non riesco ! . cercai qualcuno/qualcosa al quale manifestare lo sdegno assassino che mi invadeva l'anima ...non è stato difficile nell'usare internet trovare la valvola di sfogo ad una rabbia che non ha modo di estinguersi , da li i post piu o meno forti , arroganti , pericolosi , offensivi ad aberranti nei desideri , fino ad oggi, la serenità mi prende e ricordo altri blog in altre nazioni nel quale scrivo della cultura che m'ha visto figlio felice ed onorato di cotanta Patria che involontariamente umilia chi legge dell'italianità ,dall'islanda alla bolivia. A svegliarsi non si corrono rischi ...al massimo si muore ...ma questa è un'altra storia , storia consona solo a chi a gli orecchi adatti.
utente anonimo

#15   01 Giugno 2008 - 17:40
 
..... è questa la vera niscemi, una città pensante, che reagisce, che non ha PAURA di dire quello che pensa. tutti i sistemi di potere si basano sulla paura e sull'ignoranza del popolo.
« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. »
(Giovanni Falcone)
utente anonimo

#16   02 Giugno 2008 - 16:37
 
Niscemi: maledetto colle.
Così Vincenzo Crescimone,poeta e saggista Niscemese dei primi del novecento soleva definire il paese natale.
Preferiva vivere a Catania frequentare i salotti di quella città.
Perchè maledetto colle ?perchè allora come ora la nostra città balzava agli onori della cronoca per fatti tristi,perchè le strade allora come ora erano polverose,perchè la cultura,l'etica e la morale erano patrimonio culturale di pochi.
Perchè maledetto colle? perche, cara Daniela, sono stati tantissimi gli episodi negativi che hanno colpito la nostra comunità ed ogni volta si dice che bisogna rialzare la testa; poi ,dopo l'ennesimo tragico,violento delitto si rpiomba indietro e ci si interroga su cosa abbiano fatto la scuola,le istituzioni,la politica,le forze
dell' ordine,le associazioni i cittadini tutti.
Ripassa il tempo e ci ritroviamo sempre all' inizio, e si riparla sempre dei motivi per i quali Niscemi occupa ed ha occupato gli onori della cronaca:gli scioglimenti dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa,gli attentati inciendiari che quasi ogni notte,colpiscono commercanti ,cittadini ,agricoltori,
ecc. gli omicidi efferati di carabinieri che le bande Niscemesi compivano negli anni del dopoguerra,il continuo cadere di morti per mano della criminalità avvenuti negli anni 80-90, la scomparsa di Sandri Pierantonio,l'uccisione efferata di Tanuzzu u " Crucifissu" con la indescrivibile riduzione del cadavere a pezzi ed infilato in un sacco di immondizzia ,come se fosse un rifiuto inorganico; ancora l 'uccisione di due bambini, Rosario Montalto e Giuseppe Cutruneo ;L'uccisione dei Frazzetto,la morte della mamma addolorata e lasciata sola.
Ecco perchè maledetto colle,perchè sembra che non vi sia via d'uscita.
Maledetto colle perchè proprio in questi giorni assistiamo al girovagare di automobili per la campagna elettorale di candidati alle elezioni provinciali che sembrano promettere sempre le stesse cose con gli stessi argomenti.Per essere eletti in una Provincia che sembra essere lontana quanto Bolzano.
Maledetto colle; che fare?
Forse ognuno dovrebbe iniziare a fare quello per cui è pagato: La Polizia Municipale il proprio lavoro ,così come gli insegnanti,così come il Sindaco,così come la classe dirigente del nostro Comune che sembra spesso incapace a dirigere e trovare soluzioni,così come le istituzione che avrebbero dovuto aiutare i Carabinieri a cercare meglio e prima il corpo della povera Lorena,così come avrebbero duvuto cercare meglio il corpo di Gaetano Rinaudo,trovato poi vicino ad una scuola da dei ragazzi che giocavano.
Maledetto colle,cosa è cambiato da quando nella metà del 1800,le bande guidate dal famoso "Parachiazza" uccidevano l'allora Sindaco di Niscemi,Masaracchio?
A tutti voi la riflessione.

Piero Ragusa
utente anonimo

#17   02 Giugno 2008 - 17:11
 
Penso che nell'animo di una certa Niscemi non sia cambiato niente da Masaracchio, da Pierantonio da Azzolina ecc. ecc. Niscemi ritorna, sui suoi passi e li ripercorre. STOP riavvolgi..PLAY sempre le stesse colpe, le stesse prediche le stesse facce sempre tutto è lo stesso.
Perchè ogniuno di noi non fa niente nella vita quotidiana per cambiare. Ci si alza, ci si veste e si esce a lavorare, fregandocene degli altri e di tutto il resto, ,,,poi,,,, verso sera quando siamo a casa stanchi, abbiamo un po' di tempo per riflettere di quanto bruto e brutto sia questo paese, e soprattutto perchè nessuno fa niente per migliorarlo???
IO? che c'entro io?
IO oggi ho lavorato, non posso pensare a tutto io, le istituzioni...la chiesa....la scuola...il sindaco...loro devono......IO NO....
utente anonimo

#18   03 Giugno 2008 - 11:22
 
Allora Niscemi sa colpire al cuore belli questi commenti 16 e 17 si si sono d'accordo con voi la passività e l'arma negativa della nostra città il bla bla non serve a niente ci vogliono i fatti , ma da chi questi fatti ?Se si pensa solo alla politica non facciamo niente , oppure si alla politica ma quando siamo a capo e li il momento di pensare aglinteressi della nostra città.Un sindaco quando sale al potere la prima cosa che deve fare le cose piü bisognose del paese quali sono?Lascio a voi la risposta non e cosi difficile. Ma fatti non pettegolezze. Cius Giö
utente anonimo

#19   03 Giugno 2008 - 11:29
 
Niscemi di violenza e di crimini atroci,ne ha parecchi da Parachiazza,ai canaluni,alla mafia degli anni 80,ai giorni nostri.
Il tempo passa ma niente è cambiato, con quali buoni propositi bisogna cambiare.
Guzman

utente anonimo

#20   03 Giugno 2008 - 17:09
 
Sono con l'utente #16
utente anonimo

#21   04 Giugno 2008 - 22:58
 
Io non sono un pedagogista, perciò non sono qui a dare la soluzione alla nostra discussione. Però io sono cresciuto a Niscemi, e in fondo sono certo che potrebbe anche bastare poco per dare ai giovani quei modelli positivi per allontanarli dai falsi e vuoti comportamenti di oggi.
Voglio riportare quello che, durante la mia adolescenza, c’era di bello a Niscemi:
- Le bellissime rassegne del “CINEFORUMâ€. Ricordo che avevano un enorme successo tra noi ragazzi, il cinema era sempre pieno di giovani, erano sempre film di qualità e durante la settimana si parlava dei film in programmazione, oggi piuttosto, mi pare che i ragazzi parlino di chi debba “uscire al Grande Fratelloâ€;
- Ho giocato per qualche anno in una squadra di calcio, e vi garantisco che c’era sempre il bullo di turno un po’ violento, ma proprio perchè membro di una squadra e di un gruppo si riusciva a veicolare in positivo il carattere anche di questi soggetti;
- Qualche amico ha iniziato a fare teatro, era il periodo in cui diventava “famoso†il Gruppo Teatro Ricerca;
- Andava “un po’ di moda†iscriversi alla Fratres, c’erano tanti giovani niscemesi associati molti dei quali erano anche donatori, e chi ha la coscienza della donazione del sangue ha già coscienza di una società più civile.
Questi sono solo piccolissimi esempi di cose che se realizzate BENE danno modo a chiunque di coltivare i propri talenti, perché tutti hanno un talento che non deve essere soffocato dall’apatia di un piccolo peasazzo di provincia. Basta davvero poco, serve solo che le cose siano fatte con passione e da persone perbene e a Niscemi ci sono molte persone perbene e in gamba (sono un’instancabile ottimista o almeno ci provo).


p.s. Permettetemi, ma dedico questa mia riflessione alla povera Lorena, ti è stata rubata la vita! Non è giusto!! Vorrei una pena giusta ed esemplare per i colpevoli.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente littlestevan

#22   05 Giugno 2008 - 08:14
 
Carissimo compaesano che vivi da quanto ho capito dalla lettera a Littlestevan Germania.
Ti volevo chiedere se tutte le volte che ritorni a Niscemi non noti un divario culturale sociale e politico.
Anch'io andavo spesso al cinema Gagliano all'aperto d'estate e per me andare al cinema era una vera passione.
Oggi nel mondo vi sono molti casi di malcontento perchè tutto è concesso e tutto è permesso dalla famiglia dalla giustizia e dalla società.
Buon lavoro da Guzman
utente anonimo

#23   06 Giugno 2008 - 13:49
 
Provo una grandissima pena per questi genitori perchè oltre ad aver perso una figlia uccisa in un modo così crudele ed inumano devono accettare che quei tre bastardi, essendo minorenni, comunque non pagheranno come dovrebbero.

C'è chi sostiene che pagheranno, oltre che temporaneamente con il carcere, anche a vita in termini di rimorso e solitudine. Ho i miei dubbi. La natura ha le sue leggi: le bestie, perchè tali sono Domenico, Giuseppe e Alessandro, non potranno mai sapere cosa sia il rimorso nè sentire il peso della solitudine.

Sono molto triste, ma sento anche anche tanta tanta rabbia. Non riesco ad accettare la ferocia subita da Lorena e mi sento frustrata dall' idea che giustizia non potrà mai essere fatta pienamente.

Voglio gridarlo: avere giustizia è un DIRITTO anche per le vittime e non soltanto per gli indagati che in Italia sono super garantiti. Avere giustizia può essere di consolazione per chi ha dovuto subire un dolore così grande.

Lorena ci sorride tristemente dalle pagine dei giornali, tutta la sua vita e tutti i suoi sogni distrutti. Dei suoi assassini non conosciamo i volti, non abbiamo nennemo una foto a cui gridare tutto il nostro dispezzo.

Ed infine...la percezione, espressa dal papà di Lorena e riportata da alcuni giornali, che la figlia da vittima sia trasformata in una "colpevole ricattatrice" :"Sin dal primo momento del rinvenimento del corpo di Lorena - conclude papà Cultraro - e dell'arresto dei suoi tre spietati assassini rei confessi, questi ultimi sono stati trasformati da 'carnefici e mostri' quali sono, a 'ragazzi vittime' di un ipotetico ricatto di mia figlia, la quale a loro dire, li avrebbe minacciati di rivelare di essere incinta di uno di loro".
Ma...è una "minaccia" rivelare una gravidanza e pretendere che i responsabili si assumano le proprie responsabilità? No!!
Può essere un'attenuante che che i tre mostri abbiano ucciso perchè convinti che Lorena fosse incinta di uno di loro? No!! E' un'aggravante perchè hanno ucciso due volte.

Penso che da voi, ancora oggi, le vittime spesso finiscono per avere torto e che molti forse pensano "se l'è cercata".
NON E' GIUSTO! NON E' MORALE!
LORENA è la sola vittima in questa storia e io sono convinta che il suo assassinio sia stato determinato non solo dal fatto che fosse incinta (ammesso che venga confermato). Lorena ha avuto rapporti consenzienti con tutti e tre - dicono i suoi assassini. Ma sarà proprio vero? Oppure i "rapporti consensienti" tali non erano e la gravidanza è frutto di una violenza di gruppo che la ragazza avrebbe potuto denunciare? Tutti i giorni leggiamo di ragazzine apparentemente consenzienti in realtà costrette a subire abusi col ricatto o strumentalizzate da "fidanzati" che chiedono prove di amore alquanto discutibili (girare filmati pornografici, avere rapporti sessuali con altre persone). Oppure realmente Lorena ha frainteso scambiando il sesso per amore, amicizia, libertà mentre in realtà ha finito per permettere a quei tre "normali mostri" di approfittare della sua ingenuità, della sua voglia di crescere e di amare. Lorena era una bambina di 14 anni, sognatice ed ingenua come si può essere a quell'età. La prudenza è una caratteristica dell'età adulta...forse!

Vorrei dare un consiglio ai genitori di Lorena cioè, se non lo hanno ancora fatto, di rivolgersi ad un bravo avvocato che tuteli la memoria della loro bambina e vigili affinchè Domenico (il "capo" di questo orribile trio), Giuseppe e Alessandro (sciagurati "manovali")abbiano il massimo della pena prevista.

A voi Niscemesi chiedo di dimostrare tutta la vostra solidarietà alla mamma e al papà di Lorena anche facendovi promotori di iniziative a cui io, come tante altre persone, parteciperemmo volentieri.

Penso che in questo momento sia l'unica cosa che si possa si possa e si debba fare.

Angela

utente anonimo

#24   06 Giugno 2008 - 14:48
 
Il volto di Lorena vittima di tre mostri,colpevoli di aver commesso un reato che molto probabilmente,gli verrà perdonato dalla nostra giustizia,permissiva che protegge i colpevoli,e condanna la vittima perchè non si può difendere; (il morto/a a sempre torto).
Viene tutelata pa privacy dei tre aguzzini ,violenti mostri,vorrei come tanti vedere i volti di quei 3 ragazzi, e l'intervista dei loro familiari.
Che tutto il mondo conosca i volti dei mostri.
utente anonimo

#25   06 Giugno 2008 - 20:11
 
Non saranno minorenni a vita! A maggio 2009 il capo-branco Domenico compirà 18 anni. Spero che il 1 giugno qualche persona di buona volontà posti la sua foto e il suo cognome. E così piu avanti per gli altri.

Angela

utente anonimo

#26   07 Giugno 2008 - 17:02
 
vivo in germania ormai da 18 anni la meta degli anni trascorsi a niscemi non amo vivere in questo stato ma questo stato offre molte opportunita per i giovani c´e una legge che va rispettata al contrario dell´italia dico questo a malincuore ma e la verita.mi manca molto il mio paese ma quando vengo in ferie non trovo niente di cambiato ma nonostante tutto amo il mio paese e le mie origini o due figli maschi un marito che non e di niscemi che cerca di farmi dimenticare il mio paese e farmi abbituare qui in germania ma non ci riesco amo la mia citta saluti da chi non dimentica mai le sue origini
utente anonimo

#27   07 Giugno 2008 - 21:54
 
il modo migliore per ricordare Lorena é quello di agire da buoni cittadini.

Immagino un percorso civile in cui ognuno di noi, persone per bene che seguiamo questo blog, ci attivassimo per "influenzare" i comportamenti dei nostri familiari, parenti, amici, vicini di casa; dessimo in ogni circostanza ed in ogni situazione della vita quotidiana il giusto esempio da imitare. Riflettendoci serve solo un po' di buona volontà.

aggiungerei anche un "decalogo del buon niscemese", una sorta di codice etico e di comportamento, quello che nel gergo aziendale si chiama "codice di condotta" che ogni Niscemese dovrebbe rispettare (da diffondere partendo dalle scuole); comportamenti che ogni Cittadino, con la C maiuscola, quasi naturalmente pone in essere ma che per buona parte dei Niscemesi sembrano indigeste
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#28   08 Giugno 2008 - 09:36
 
Dove lo trovo il "decalogo del buon niscemese"?
utente anonimo

#29   08 Giugno 2008 - 11:15
 
lo puoi trovare nel Codice Civile, nel Codice Penale, nel galateo, nel Vangelo, nei dieci comandamenti ecc. ecc.
utente anonimo

#30   09 Giugno 2008 - 08:50
 
niscemesi migranti
utente anonimo

#31   09 Giugno 2008 - 09:06
 
caro primokind, sei bravo a parlare di "decalogo del buon niscemese", di "codice di condotta", di cittadino con la "c maiuscola", tutto ciò vivendo a migliaia di km lontano da niscemi!!!. se veramente credi a quello che dici, vai a vivere a niscemi e dimostra a tutti come si diventa un cittadino modello!!!
utente anonimo

#32   09 Giugno 2008 - 10:38
 
Non vi è un vero decalogo del buon comportamento, ci deve essere solo un senso di responsabilità di rispetto verso il prossimo e verso tutto cio che ci circonda ed agire con buon senso e raziocinio.
Ricordiamoci siamo o non siamo credenti allora cerchiamo di aver fede e seguiamo la parola del signore
Guzman
utente anonimo

#33   09 Giugno 2008 - 18:15
 
Non credo che il codice civile o altri libri del genere servano da guida per i Niscemesi. Kiddu ki ricinu i kristiani conta molto di più. Si dovrebbe cambiare questo decalogo non scritto ma pensato dalla maggioranza.
utente anonimo

#34   09 Giugno 2008 - 23:17
 
ffd
utente anonimo

#35   10 Giugno 2008 - 00:47
 
caro "anonimo" dell'accademia della crusca.Ho letto il blog
di Daniela,e lo giudico per quello che e';un "sano"e civile modo di esternare
un "sano"sentimento che aime' anche
una ex lions e fidapina ha.Essa pensa e dice in modo assai garbato cio'che tutta una societa civile,AIme',ancora in maggioranza
sia a Niscemi che ai parioli di Roma
pensa e si sforza di applicare ogni
giorno ed in qualsiasi contesto.Solo un mostro puo' in un simile frangente non essere profondamente commosso ,da un simile crimine che rimette in discussione la nostra flebile fiamma di esseri imperfetti ,che lottano per progredire ma inesorabilmente scivolano indietro vertiginosamente ad ogni simile violenzaQuesto è un dramma di tutti,vittime e carnefici ,neri e rossi,lions e no,vestitino curato e no.In quanto padre sono molto preoccupato addolorato e arrabbiato, e do la colpa a tutti noi.Gia pensarlo è atto di coraggio quotidiano,se poi ciascuno di noi opera anche fallacemente per cercare di evitare che cio' si ripeta,è all'inizio di un paurosa montagna che ci separa da Dio,ma è pur un inizio,è un'atto volitivo che eleva dal rango di bestie.E' meglio dell'odio,dell'invidia dell'impotenza.Il mio piu' sentito cordoglio va alla famiglia di Lorena,che piu' di tutti ha diritto di giudicare,quando e come vuole tutti noi.Essi hanno gia' pagato i debiti anche per noi.Una mano sulla spalla vorrei mettere ai genitori degli inconsapevoli carnefici perche si son fatti carico anche dei nostri errori.Un abbraccio do di cuore a tutti i niscemesi vittime due volte :
per aver perso per sempre una figlia
e per subire la gogna di luoghi comuni mediatici che infangano
sterilmente questo Comune.
Alberto Gennuso
utente anonimo

#36   10 Giugno 2008 - 15:46
 
per Alberto Gennuso:

"inconsapevoli" carnefici ???
do la colpa a tutti noi ???
gogna di luoghi comuni mediatici ???

Scusami, ma che c..... dici!
Angela
utente anonimo

#37   10 Giugno 2008 - 16:00
 
un'altra riflessione che sorge in me è la seguente:
ma fatta eccezione per chi è lontano da Niscemi per svariati motivi, vista la carica emotiva che traspare da queste pagine, la partecipazione al dolore, l'indignazione, la vicinanza morale alla famiglia di Lorena,

mi chiedo...

ma quanti di noi benpensanti, navigatori del WEB, tecnologicamente collegati, o emotivamente indignati hanno mostrato se pur con un gesto semplice, quale potrebbe essere una stretta di mano ai genitori di Lorena, una parola di "coraggio" un sentimento così forte???
Oh forse i nostri impegni quotidiani ci allontanano dai contatti veri reali con i nostri vicini di casa o compaesani o fratelli, tanto che ormai siamo così moderni che le condoglianze le mandiamo via email?
Non serve farle di persona??????

Medito!..........
utente anonimo

#38   10 Giugno 2008 - 18:38
 
Caro utente 37 ho conosciuto la mamma nei primi anni 90 a Rosignano Solvay,presso il bar Maiorca sulla Via Aurelia,lei era sempre insieme ad altre ragazze sioe amiche di Rosignano Marittimo con uno sguardo sorridente e felice li ha conosciuto Francesco ed è poi finita a Niscemi.
Non ci sono parole per colmare il suo dolore,però è importante che fatti del genere non accado più.
utente anonimo

#39   10 Giugno 2008 - 23:49
 
Rispondo ad Angela senza polemica.
sarebbe comodo per tutti risolvere questo caso semplicemente dando la colpa al degrado sociale di niscemi e scaricando tutte le colpe su questi giovani.Fermo restando che questi ragazzi vanno perseguiti per quello che hanno fatto,semplicemente applicando bene le leggi vigenti.Io credo che la cosa grave e' che questi come molti altri sono inconsapevoli della gravita' del gesto che hanno compiuto.Inconsapevoli non perche'non colpevoli ma perche' figli di questa societa' che e' uguale a tutti i livelli sociali.Si e' detto che Niscemi e terreno fertile, i giovani non hanno le stesse opportunita' di altre citta' ,cio' e' smentito dalla cronaca di tutti i giorni,tali crimini accadono ovunque,anche dove i giovani hanno a disposizione tutto quello che la vita di oggi permette,A Roma studenti modello di famiglia agiata hanno annientato la vita di una ragazza scelta a caso,solo per un perverso gioco.Nella cosmopolita America ogni tanto uno studente armato fino ai denti,entra in una scuola e fa strage.Sono uomini uguali a noi,sono figli amorevoli,sono battezzati, amano e odiano,sognano come noi ,ma sono inconsapevoli del bene e del male,pensano che sia giusto fare cosi' non vedono la linea di demarcazione tra la finzione e la realta',sono figli dei nostri tempi,figli del grande fratello,della Defilippi e di
internet.Anche la povera Lorena si fidava di loro non li vedeva come dei mostri,anche lei non sapeva cosa e' il bene ed il male.Niscemi non ha nulla in meno o in piu' rispetto a milano.Non e' giusto attaccare un'intero paese.Non e' bello sentire dire che i giovani scappano da niscemi,non e' giusto vergognarsi di essere niscemesi,e' giusto indignarsi e reagire e non fuggire.E' compito di tutti noi dare nuove e ferme regole ,perche'quello che e' successo puo' ancora accadere.Anziche' picconare ed abbattere quelle malconcie istituzioni che ancora resistono,la chiesa la scuola la famiglia,anzicchè
criticare ed istigare all'odio di classe come qualche "anonimo" fa
bisogna rimboccarsi le maniche e puntellare le cadenti mura.Sono certo che le migliori risposte le danno gli ultimi della classe,se qualcosa di buono puo' nascere e' piu' facile che avvenga a niscemi .
utente anonimo

#40   11 Giugno 2008 - 08:01
 
Che i giovani i meno giovani scappino da Niscemi lo dicono i numeri e non gli anonimi.
Quanti ne vanno via ogni anno?
utente anonimo

#41   11 Giugno 2008 - 08:11
 
Caro utente 39 non so chi sei e non mi importa saperlo,allora da quello che ho capito dalla tua lettera ci sono tante persone malate di mente ovunque che hanno bisogno di cura,perchè ogni individuo ha qualcosa (di anomalo forse nel proprio DNA che si sta modificando) un mondo di potenziali matti. Allora la conoscenza il sapere non influiscono sul comportamento dell'essere umano sano o malato dalla società il contesto di vita etcc
Bisogna avere rispetto e non ipocriti ed egoisti.
utente anonimo

#42   11 Giugno 2008 - 11:55
 
condivido pienamente il pensiero dell'Utente #39
invece caro Utente# 41 non ho capito il senso del tuo intervento?????
utente anonimo

#43   11 Giugno 2008 - 12:54
 
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!

Quanti scribi, ipocriti e farisei ci sono ta i niscemesi? Molti direi...
riflettiamo insieme nelle parole del Vangelo
utente anonimo

#44   11 Giugno 2008 - 13:02
 
Caro utente 39, quello che hai scritto merita più di un commento.

Dici "questi ragazzi vanno perseguiti per quello che hanno fatto, semplicemente applicando bene le leggi vigenti." Non vorrei polemizzare in questa sede, ma mi tocca: quello che dici, in pratica, significa, anche se di cuore spero che non sia così in questo caso, che questi tre giovani assassini potranno usufruire di così tanti sconti di pena da non "pagare" il loro delitto. La mancanza della certezza della pena, in Italia, è un fatto conclamato e non ricevere GIUSTIZIA, per le vittime e i loro cari, è un ulteriore schiaffo in faccia. E lo è anche per me e per tutte le persone di buona volontà che si impegnano tutti i sacrosanti giorni nel rispetto delle regole civili e morali.
Ricevere giustizia non riporta indietro la persona cara, ma un pò consola e allontana la tentazione di farsela da soli.

Dici che le colpe non vanno scaricate solo su questi tre ragazzi (sarai mica un loro parente?).
Non sono d'accordo. Ogni persona è individualmente responsabile delle scelte che fa nalla vita: questi tre ragazzi hanno scelto il MALE, premeditando un terribile assassinio, portandolo a compimento con terribile determinazione e cercando, infine, di depistare le indagini.
Su questa scelta, se vogliamo attribuire delle corresponsabilità, hanno avuto peso, perchè non può essere diversamente, l'ambiente familiare, culturale e sociale.
Se il padre di Giuseppe, come riportato su diversi giornali, in caserma aggredisce il padre di Lorena dicendogli "lascia in pace mio figlio o ti uccido"...bhe...lascio a voi ulteri commenti.
Se l'istruzione, nell'ambiente in cui vivo, è considerata "superflua", se la parità MORALE tra maschio e femmina è fattivamente inesistente, se la violenza e l'omertà mafiosa fanno ancora parte del vissuto quotidiano, se la giustizia solitamente si "inceppa" e il deterrente della giusta pena viene meno....bhe...tutto questo, se sono una persona debole, può influenzare le mie scelte di vita che, comunque, sono e rimangono individuali (a 15 anni come a 90!).

Angela

utente anonimo

#45   11 Giugno 2008 - 21:30
 
Angela chi ti ha compilato l'iscrizione alle superiori???
Quanti di noi a 15 anni hanno preso da soli una decisione tanto importante, senza l'appoggio e il consiglio dei nostri genitori, ma non tutti abbiamo questo conforto. Di questo ci rendiamo conto?
Chi ti ha educato in modo da capire che il sesso a 14 anni forse non è un gioco? Chi ti ha spiegato che anche a 14 anni si può avere un figlio?
CHI TI HA SPIEGATO IL BENE E IL MALE?????
Non pretendiamo che i genitori mantengano un sano e distaccato contegno anche in situazioni difficilissime da gestire come questa.
Sicuramente il tuo grado di istruzione e il tuo contesto familiare ti hanno formato in un certo modo ma...
... che percentuale rappresentiamo su 27.000 abitanti????????
utente anonimo

#46   11 Giugno 2008 - 23:32
 
Non sono un parente,ma anche se lo fossi non cambierebbe la mia opinione in merito.Non sono neanche niscemese,non sono a favore di sconti di pena infatti o detto che le leggi vanno applicate BENE,ma non sono forcaiolo perche' nei paesi dove vige la pena di morte il risultato non cambia.Ribadisco a caratteri cubitali che questo e' un crimine efferato ,chi sbaglia deve pagare.Fin qui ho certezze inviolabili.Sono meno sicuro di te, della mia perfezione prima di figlio e poi di padre,e perdonami non lo sono neanche di te,no ad personam ma in quanto anche tu essere umano.Non credo che sia un problema di cultura di estrazione sociale o di genitori,non credo che a quindici o novantanni gli uomini siano sempre cosi' responsabili,ne tantomeno che le scelte della vita si fanno sempre e comunque in maniera completamente autonoma e cogitata
(ma di cio' la giustizia oggi farebbe meglio a non tenerne conto).Sono assai certo invece che se pensiamo di risolvere i drammi che si vivono nel mondo soltanto con le carceri,siamo perdenti in partenza.Io ho sempre pensato che la migliore arma e' la prevenzione e qui cara Angela casca l'asino.Il gravoso compito va dipartito tra Stato e famiglia Cosa pretendi da giovani che come modello hanno quello che si vede in giro,forse il figlio di giuseppe non vedeva come riferimento il padre e la madre,ma stimoli molto piu' forti e nocivi che oggi piu' che mai ci assediano,"lO FANNO TUTTI",spiegami perche' dei quindicenni magari immaturi,vigliacchi o quant'altro,non possono inciampare rovinosamente ed irreparabilmente
in un cosi'ancor piu' mostruoso violento premeditato ed ingiustificabile gioco mortale.Per Lorena dico poco
perche' questa povera bambina e' stata gia violata da stupidi ma feroci processi sommari,anche da parte di qualche niscemese.Lorena merita soltanto il rispetto ed il silenzio della pace,ogni parola e superflua e non in grado di onorarla.
Alberto
utente anonimo

#47   12 Giugno 2008 - 09:28
 
Cari amici che scrivete in questo blog, ma cosa serve per cambiare ,per non commmettere più cose analoghe sono un niscemese e me ne vanto, sono andato via da Niscemi per trovare un lavoro, come tanti altri niscemesi.
Perchè si va via da Niscemi ?
Perchè non si riescono a creare posti di lavoro?
La preparazione scolastica degli studenti niscemesi è uguale a quella del resto degli studenti italiani?
I servizi offerti dai Comuni sono sufficienti per i cittadini?
Perchè ogni volta che ritorno a Niscemi vedo che niente è cambiato, i ragazzi scorazzare per le vie cittadine.
utente anonimo

#48   12 Giugno 2008 - 10:45
 
Il libro di Gesualdo Bufalino, Diceria dell'untore, Bompiani, 2001. ISBN 8845291529.

termina con una ricetta per migliorare lA Siicilia: "libri, libri, libri."
utente anonimo

#49   12 Giugno 2008 - 13:18
 
CHI TI HA SPIEGATO IL BENE E IL MALE?????

Nessuno può spiegarlo. Ognuno di noi sceglie in base alle proprie esperienze e alla propria sensibilità quella che rappresenta la linea di demarcazione tra bene e male. Questa scelta è il frutto di un percorso lungo e pieno di ostacoli, perchè i nostri istinti egoistici sono troppo spesso in agguato. "Non dovrei farlo, ma lo faccio perchè mi gratifica", e così la coscienza si mette a tacere.

Tuttavia, esistono delle regole di comportamento civile che ci vengono impartite fin dalla nascita dai genitori, dai parenti, dagli insegnanti della scuola materna, della scuola elementare, della scuola media, dal parroco e che ci indirizzano sulla "retta via". Che UCCIDERE è male lo sa anche un bambino, non può ignorarlo un ragazzo di 15-17 anni.

Mi dispiace ma non provo nessuna pietà per questi tre mostri e desidero che paghino nella giusta misura.

Neanche io sono forcaiola, anche se credo che l'acclarata irrecuperabilità sociale di un individuo possa giustificare se non la pena di morte almeno l'ergastolo, quel "pena fine mai" che, in Italia oramai esiste solo sulla carta.

Mi dispiace dirlo, ma non riesco a provare compassione per le famiglie dei tre assassini, perchè ritengo, giudicando dall'esterno e non sulla base di conoscenza personale, che abbiano delle responsabilità MORALI in quanto accaduto. "Il frutto non cade mai troppo lontano dall'albero" tuona un vecchio adagio e l'albero è fondamentalmente la famiglia che, probabilmente in maniera inconsapevole non ha saputo indirizzare questi ragazzi, lasciandoli allo sbando.

Non pensiate che voglia mettermi in cattedra. Non mi sono mai considerata perfetta, nè come figlia, nè come genitore. Ho sbagliato, sbaglio e probabilmente sbaglierò, nonostante ci metta tutto l'impegno per evitare di sbagliare.
Ai miei figli cerco in tutti i modi di insegnare il rispetto per gli altri, anche nelle piccole cose, con l'ESEMPIO che vale più di tante parole. E, anche se non sono cattolica, quando ritengo che si comportino male li invito a riflettere "come ti sentiresti se quello che hai fatto lo facessero a te?" principio cristiano troppo spesso dimenticato dai buoni cristiani. Cerco di dargli tutti i mezzi perchè siano in grado di scegliere il bene e mi impegno ad essere attenta ai "segnali di pericolo" ... questa è prevenzione per me, questo mi consolerà se i miei figli, nonostante tutto, commetteranno gravi sbagli.

Non faccio parte dei 27.000 abitanti di Niscemi, ma mi unirei a loro in iniziative rivolte a dare sostegno alla famiglia di Lorena e a onorare la memoria di questa sfortunata ragazza.

Angela
utente anonimo

#50   13 Giugno 2008 - 09:32
 
niscemesi in cerca di riscatto dove siete
utente anonimo

#51   13 Giugno 2008 - 15:58
 
uomo solo chiede più impegno agli amministratori locali,cerchiamo di amministrare con coscienza e coerenza non per una immagine sociale o per lo scopo di lucro.
Ho visto che all'interno degli amministratori comunali ce il nome di uno che si vantava tempo fa di incassare i gettoni di presenza e dei favori personali mandiamo via questa gente.
utente anonimo

#52   14 Giugno 2008 - 10:39
 
Angela proprio a questo mi riferivo con la frase "CHI TI HA SPIEGATO IL BENE E IL MALE"
tu dici:"Tuttavia, esistono delle regole di comportamento civile che ci vengono impartite fin dalla nascita dai genitori, dai parenti, dagli insegnanti della scuola materna, della scuola elementare, della scuola media, dal parroco e che ci indirizzano sulla "retta via"

ma se a tutto questo sostituisci: la cultura da Bar, le varie trasmissioni televisive, il disinteresse verso la conoscenza, la povertà di valori, la mancanza di frequentazione di quei luoghi dove normalmente si vivono questi valori...
forse si "PUO'" arrivare, purtroppo, a leggere la realtà in maniera distorta e a trasformarsi in bestie.
utente anonimo

#53   15 Giugno 2008 - 10:40
 
il tempo mitiga...altera il sentire , fà smettere di pensare veloce e della voglia di fare non rimane nulla ...il desiderio si cela dietro un assonnato malcontento senza possibilità di sfogo...passano i minuti con le ore ed i giorni e passano anche le vite ... tutte uguali nell'incapacità di dirsi meritevoli d'esistenza , vite nascoste dietro gli usci di una tranquilla casetta , ridicolmente attaccate al nulla perseguono incurantemente l'affetto per le cose minute lasciando agli altri la possibilità e la voglia di disfarsi della spazzatura che è puzza per tutti i nasi ma fatica per poche mani ...tranquilli niscemesi , nessuno si cura di voi che del brutto fate sopportabile quotidianità
utente anonimo

#54   19 Luglio 2008 - 18:53
 
Commento su Lorena

Mi chiamo Miryam, sono nata a Niscemi (orgogliosa e fiera) amo il mio paese e non l’ho cambierei con nessun altra città (forse cambierei la mente delle persone, soprattutto di coloro che amministrano il paese). Ha sentire la triste e sconcertante storia di Lorena, provo veramente un grande dolore e molta rabbia nel profondo del mio cuore. Sapete perchè? Perché tutti quei ragazzi che hanno partecipato al funerale, quasi tutti sono un pugno di ipocreta, erano pochissimi i veri amici di Lorena (sempre se erano sinceri).
L’interesse di quei ragazzi che indossavano la maglietta con l’immagine di Lorena (o partecipanti) era soltanto un modo per stare al centro dell’attenzione o meglio farsi riprendere dalle telecamere.
In realtà quando Lorena era in vita, erano pochi quelli che gli davano confidenza, perché naturalmente non aveva i jeans o le scarpe firmate, è quindi non gli si può dare confidenza a un ragazzo/a che non và dietro la moda.
Poi non ne parliamo se si proviene da una famiglia povera o con dei genitori che non sono professionisti, oppure ancora peggio se alcuni ragazzi sono state vittime da depressione, vengono categoricamente emarginati esclusi dalla società.
Quindi è piuttosto normale che questi ragazzi che vivono questi situazioni e disagi, fanno la qualsiasi cosa, pur di essere accettati da i compagni, affinché la loro presenza viene notata. Questi sono i risultati di noi genitori che magari presi dai nostri mille impegni quotidiani, evidentemente non abbiamo saputo trasmettere ai nostri figli i veri valori cristiani, fondati sull’amore.
Con questo voglio dire che noi con la nostra ignoranza (e magari ci sentiamo molto colti) evitiamo, allontaniamo questi ragazzi portandoli a commettere degli errori.
In fondo questi ragazzi (o persone adulte) non pretendono molto da noi, hanno soltanto bisogno di un sorriso, un ciao o semplicemente farsi una passeggiata assieme a noi. A volte non ci rendiamo conto che i veri nemici o criminali c’e l’abbiamo dentro casa o nella porta accanto.

Miryam di Niscemi

Scusate il mio sfogo, ma e ciò che penso
utente anonimo

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