Niscemesi - Urban blog di Niscemi

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domenica, 15 giugno 2008

L'estensione del territorio comunale

Campagna niscemese al tramonto

di Piero Dr Ragusa

L’allargamento e l’estensione del territorio comunale di Niscemi è un necessità che da sempre è stata sentita come un problema da risolvere.
 
Fin dalla seconda metà dell’ottocento gli amministratori dell’epoca la sentivano come esigenza fondamentale, non solo per motivi economici e fiscali ma anche burocratici.
 
Il nostro territorio comunale è ristretto rispetto alla attuale popolazione, ed occupa un territorio di gran lunga minore rispetto a comuni molto meno popolati.
 
Inoltre le contrade che dovrebbero essere oggetto di accorpamento al Comune di Niscemi,  sono molto più vicine a Niscemi che non agli attuali comuni di appartenenza, e i proprietari di questi territori sono per la maggior parte Niscemesi.
 
Pertanto sarebbe necessario iniziare una politica che salvaguardi l’interesse dei produttori agricoli Niscemesi,iniziando a verificare la fattibilità dell’ allargamento ed estensione del territorio di Niscemi inglobando contrade oggi appartenenti ad altri comuni quali: Poggiodiano, Camera, Giaudone, Canalotti, Scomunicata, Cicco di Pietro,ecc.
 
Risulta superfluo elencare quali possono essere i vantaggi economici che si  possono avere  per il nostro territorio da una simile situazione,vista la ristrettezza attuale del territorio Niscemese e le difficoltà che si hanno nell’ individuare zone produttive o di espansione di qualsiasi genere.
 
Inoltre con la sempre maggior importanza che le municipalità assumono in termini di autonomia fiscale si avrebbe un aumento di entrate tributarie,basti pensare all I.C.I., ed una maggiore  facilità burocratica nella risoluzione di problemi riguardanti tali territori.
postato da Primokind alle ore 22:03 | Permalink | commenti (49) / commenti (49) (pop-up)
categoria: territorio, i commenti dei niscemesi, fai notizia


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Commenti
#1   16 Giugno 2008 - 08:26
 
Cosa si può fare per appoggiare una proposta del genere?

utente anonimo

#2   16 Giugno 2008 - 22:53
 
pura utopia, un ente locale può acquistare "contrade" ma deve pagarle al proprietario, e non penso che niscemi abbia capacità finanziarie adeguate allo scopo
utente anonimo

#3   17 Giugno 2008 - 13:26
 
Bravo, trovo molto interessante l'articolo, sarebbe opportuno capire quali vie può seguire il comune.
Si potrebbe chiedere utili informazioni sull'argomento all'ex assessore regionale al territorio (cittadina di Niscemi), magari per una volta si renderebbe utile a Niscemi. Ma ormai si è già votato! Allora gli lo chiederemo alle prossime elezioni.
utente anonimo

#4   17 Giugno 2008 - 14:31
 
Questo blog si era proposto di migliorare Niscemi.
Questo, tranne che non me ne sia sguggito qualcun altro, è il primo intervento volto a migliorare la situazione economica ed amministrativa.
Cerchiamo di realizazre questo e di proporne altri.



utente anonimo

#5   18 Giugno 2008 - 10:32
 
Per far si che Niscemi si sviluppi e fondamentale l'acquisizione dei territori limitrofi quali vantaggi ci può portare e se i niscemesi non hanno potere economico.
Niscemi è la capitale del carciofo insieme a Cerda però io non ho visto un carciofo etichettato con un marchio di riconoscimento di Niscemi. Allora credo che sia importante puntare su i prodotti locali la trasformazione e la commercializzazione.
Un tempo per conquistare i territorio c'erano le guerre....
Guzman
utente anonimo

#6   18 Giugno 2008 - 16:56
 
sono favorevole a tutte le idee, proposte e iniziative per migliorare niscemi, ma sapete sicuramente meglio di me che ai boss oltre alle buone idee bisogna anche indicare la strada di come attuarle.
le competenze e le capacità non mancano, bisogna solo organizzarle e passare dalla teoria alla pratica.
buon lavoro
utente anonimo

#7   20 Giugno 2008 - 11:02
 
...aumentare il territorio...e quasi come se si trattasse del chianti tutti correrebbero zappa in mano ben contenti di sfinirsi nel tentativo di produrre meglio e piu di altri...è credibile ? leggevo di un fattore neozelandese che ha prodotto la migliore lana del mondo, sò che gli olandesi in religioso silenzio sperimentano sementi e bulbi per la continua creazione di novità ortoflorovivaistiche, fattori tedeschi oltre a veneti che ormai sono all'auto approvigionamento energetico tra biocombustibili e energia alternativa , mietitrebbia statunitensi con guida satellitare e senza autista... aumentare il territorio o aumentarne la cultura ? approfittare delle leggi comunitarie per progetti di informatizzazione e scuole extranazionali per scolarizzazione a distanza col riconoscimento del ministero dell'istruzione per l'eliminazione necessaria progressiva e definitiva del bisogno di cattedre con insegnanti vecchi dentro oltre che incapaci, e questo ai fini dell'apprendimento, tra l'altro, delle diversità di aspettative sul futuro affinche generino voglia ed idee per applicazioni quotidiane, favorire l'interfaccia con culture diverse ma scartando il lato folcloristico , per l'assimilazione di un pensiero piu evoluto e non tarpato nella creazione dal desederio atavico e ben radicato di inoculare nelle menti finanche il numero della pagina nel quale c'è il tal versetto dantesco fottendosene del fatto che il mondo và un pò piu di fretta di cent'anni fà...la capitale del carciofo ? ...roba da matti...
utente anonimo

#8   21 Giugno 2008 - 00:45
 
utente 7 voli troppo alto.
....che roba usi?!
utente anonimo

#9   21 Giugno 2008 - 11:53
 
Io volo alto ? tu prova a leggere lo stralcio qui di seguito :
DOSSIER EUROPA
La programmazione dei fondi strutturali 2007 / 2013 : gli obiettivi e i programmi operativi
La nuova strategia comunitaria
Una crescita piu intensa e maggiori posti di lavoro per tutte le regioni e citta dell’Unione europea sono gli obiettivi della politica di coesione tra il 2007 e il 2013 . In questo arco di tempo le risorse destinate alla coesione , 308 miliardi di euro , saranno volte a sostenere le agende regionali della crescita e di stimolare la creazione di posti di lavoro . L’81,54% dell’importo complessivo è concentrato sull’obiettivo “ Convergenza “, di cui possono fruire gli Stati membri e le regioni piu svantaggiate…..
I NUOVI OBIETTIVI DELLA POLITICA DI COESIONE
Nel periodo 2007 / 2013 il FESR , l’FSE e il Fonfo di coesione contribuiscono al raggiungimento di tre obiettivi: Convergenza ( FESR; FSE e Fondo di coesione ) , Competitività regionale e occupazione ( FESR; FSE ) e Cooperazione territoriale europea ( FESR ) . L e regioni con un PIL regionale inferiore al 75% della media UE sono ammasse a fruire degli interventi per l’obiettivo Convergenza ……….
L’OBIETTIVO CONVERGENZA
Questa priorità , analoga all’attuale obiettivo 1 , mira ad accelerare la convergenza delle regioni meno avanzate migliorando le condizioni per la crescita e l’occupazione, tramite l’aumento ed il miglioramento della qualità degli investimenti nel capitale fisico e umano ., lo sviluppo dell’innovazione e della società dei saperi…………..
COME SONO STATI DECLINATI GLI OBIETTIVI COMUNITARI NEL QSN
La strategia identificata nel QSN si sviluppa attorno a quattro macro obiettivi:
( a) sviluppare i circuiti della conoscenza
( b ) …………………………………….
LA PARTE PREVALENTE DELLA PROGRAMMAZIONE OPERATIVA 2007 / 2013 DEI FONDI STRUTTURALI SARA’ ATTUATA NEL QUADRO DI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI ( POR )…………….
ELENCO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI
CONVERGENZA / MEZZOGIORNO
Basilicata – sostegno transitorio / POR FESR , POR FSE
Calabria - / POR FESR , POR FSE
Campania / POR FESR , POR FSE
Puglia / POR FESR , POR FSE
Sicilia / POR FESR , POR FSE
…..Una parte della programmazione operativa 2007 / 2013 del Quadro si realizzerà nelle regioni “ Convergenza “ attraverso Programmi Operativi Nazionali ( Istruzione, Ricerca e competitività…..
ELENCO DEI PROGRAMMI NAZIONALI
Piano Operativo Convergenza – Istruzione PON FESR , PON FSE
utente anonimo

#10   21 Giugno 2008 - 14:15
 
...dopo aver postato in relazione al degrado genitore di assassinii , dopo essermi sconvolto ed aver abusato del mezzo elettronico per lanciare , tutt'ora validi , desideri d'esercizio di sommaria pulizia , ho provato a spiegare che ci sono strade ... ne avete esempi, in uno stralcio non frutto del copy paste( altrimenti detto copia incolla ) ma di una volontà che esula sempre e comunque la sterilità dei rotary&lions club al quale darei volentieri fuoco dopo averci defecato dentro . approfittare della possibilità che i fondi strutturali europei danno per uscire dal retrogrado sentire quotidiano sembra una soluzione impossibile , stenterete a crederci ma basta un buon progetto ( ci vuole la gente giusta...ed è fattibile anche a distanza, chi ha orecchie intenda ! ) finalizzato al reale , evitando e scartando il retrogrado di turno, per intenderci quello/a del " domani è un'altro giorno " . REALIZZARE ! FARE ! MUOVERSI ! AGIRE ! e non ultimo, fottersene delle istituzioni comunali / regionali / statali / per arrivare ad ottenere un diritto sancito da quanto precedentemente postato , affinche le cose cambino per fare della monnezza monnezza e dell'eccellena eccellenza . insegnammo al mondo , torniamolo a farlo . saluti, luigi.
utente anonimo

#11   21 Giugno 2008 - 20:02
 
Ciao Luigi,

faresti bene a mettere i link dove si possono scaricare i progetti e le domande.
Possibilmente in italiano.

Pino
utente anonimo

#12   21 Giugno 2008 - 21:27
 
nel prossimo post vi indichero il tutto...ma del resto potreste piu facilmeta cercarveli ...in tutti i modi domani vi scrivo
utente anonimo

#13   21 Giugno 2008 - 21:37
 
i fondi strutturali sono adibiti a determinate finalità....usateli ...progettate e costruite...fate quello che vi ho prospettato perchè è possibile ---evitate l'insulso e l'arrogonte ...fate ...progettae ed esponete , al meglio , c'è chi ascolta ! non siete soli ! ciao . luigi.
utente anonimo

#14   22 Giugno 2008 - 09:06
 
http://db.formez.it/FontiNor.nsf/EurDocumenti/0673A706CC7A8F71C12573080030DC2F/$file/Dossier_obiettivi_programmi2007.pdf
utente anonimo

#15   22 Giugno 2008 - 09:56
 
http://www.fondieuropei.it/
utente anonimo

#16   22 Giugno 2008 - 11:13
 
bisogna reinsegnare ! se una società è retrograda dipende da chi l'ha fatta, chi costruisce uomini/donne d'abitudine siede dietro una cattedra ed ha un nome INSEGNANTE , l'etimologia del termine INSEGNANTE evito di scriverla , la parola stessa è espicativa , i frutti degli insegnanti li potete vedere molto chiaramente nella vostra quotidianità . provate a chiedere agli INSEGNANTI dei vostri figli se hanno o no una vaga idea delle cose che il progresso crea cambiando ,in meglio , il mondo...avrete senz'altro risposte da quei quattro pagliacci che formano e continuano a formare i giovani...stupidi delinquenti...uomini e donne dediti al percepimento dello stipendio statale noncuranti del ruolo che li dovrebbe vedere in qualità di valide fucine per giovani menti. Ve li potrei descrivere quasi come se li conoscessi di persona i vostri INSEGNANTI , e sicuro di non sbagliare vi direi anche quali vestiti indossano gli ipocriti benpensanti pezzenti nell'anima.fermo restando che c'è chi compete con loro in una corsa che li vede alternarsi nel primeggiare nel ruolo di primi nella demenza...chi ? ma quelli dei circoletti viziati ! e chi se no ! personcine da prendere a schiaffi anche senza motivo a mò di buongiorno . in una società civile li vedrei bene nel ruolo di inquisiti per grave danno nei confronti dell'umanità....sccc adesso non disturbateli che stanno andando in chiesa i mostri ,quelli che creano disagio / degrado / inciviltà / non disturbateli , loro devono andare a comprare le paste per il pranzo della domenica , quei maledetti porci ...che dio ce ne liberi !
utente anonimo

#17   23 Giugno 2008 - 19:59
 
5UUpyD aoohopnizlgj, [url=http://eyqzdfwqbiyr.com/]eyqzdfwqbiyr[/url], [link=http://xtvxdkgexasu.com/]xtvxdkgexasu[/link], http://afmdwnirnpxn.com/
utente anonimo

#18   24 Giugno 2008 - 19:02
 
estendiamo le menti l'iteliggenza.
i cinesi hanno invaso i nostri territori non estendendo il territorio,ma estendendo il loro lavoro e la propria inteliggenza per captare cose nuove per avere nuove idee da poter sfruttare.
Guzman
utente anonimo

#19   24 Giugno 2008 - 22:31
 
caro utente #16, ovviamente non sei un insegnante mentre io si, certo, una tra i tanti insegnanti diversi che esistono nel mondo della scuola. Non posso parlare per tutti ma per una buona parte certamente. Mi sento una persona preparata culturalmente, capace di svolgere il proprio lavoro con serietà, dedizione e passione, mi sta a cuore la crescita delle menti dei miei alunni non solo dal punto di vista "conoscenze". Ovviamente non sempre i miei tentativi vanno a buon fine perchè alcuni ragazzi si rifiutano anche solo di ascoltare ciò che di positivo si può comunicare loro, perchè per loro un insegnante è solo una persona da prendere in giro davanti alla classe, perchè i leaders non possono stare attenti a una lezione, la loro ragione di essere è "movimentare" la lezione, mettere in difficoltà gli insegnanti con ogni sorta di diversivo. Tutto questo si verifica nelle classi del 2008, ma chissà perchè nelle classi di qualche decennio fa questo non succedeva e l'insegnante era Dio sceso in terra e tutto quello che diceva era legge. Cosa faccio ai miei alunni? Li minaccio con un fucile? Forse il risultato di tutto questo dipende da molti fattori, da un degrado culturale che è andato aumentando di anno in anno. Detto ciò, mi sembra che il tuo intervento sia un tantino prevenuto, offensivo, e forse forse anche contraddittorio. All'inizio dici che bisogna reinsegnare e poi dici che Dio ce ne liberi, deciditi....
utente anonimo

#20   25 Giugno 2008 - 09:22
 
l'evidenza del risultato della formazione degli uomini/donne può essere invisibile ad alcuni a causa di una radicata rassegnazione , ma che non sia evidente a chi insegna è solo la conferma di una volontà d'esistenza professionale mancante della necessaria dignità genitrice , direi assente , della conseguente consapevolezza d'indadeguatezza a motivazione di necessarie quanto urgenti dimissioni ...mio caro signore/a dietro la cattedra... il resto è aria fritta...
utente anonimo

#21   25 Giugno 2008 - 10:16
 
Questi dati, che sicuramente saranno nel frattempo ulteriormente peggiorati, non trovano attenuanti, ma nessuno a Niscemi li conosce.



Dati ISTAT

http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/MD/dawinciMD.jsp?a1=m0GG0c0I0&a2=mG0Y8048ea&n=1UH50007TN4

Tavola: Indice di non conseguimento della scuola dell'obbligo (15-52 anni) - Caltanissetta (dettaglio comunale) - Censimento 2001. Download file Excel

COMUNI
Sicilia (dettaglio provinciale) Indice di non conseguimento della scuola dell'obbligo (15-52 anni)
sp24 sp160 sp70
Provincia di Caltanissetta
Acquaviva Platani 7,82
Bompensiere 12,01
Butera 14,78
Caltanissetta 13,43
Campofranco 11,60
Delia 13,99
Gela 23,50
Marianopoli 20,20
Mazzarino 12,29
Milena 12,59
Montedoro 8,61
Mussomeli 9,74
Niscemi 26,35
Resuttano 14,53
Riesi 17,71
San Cataldo 15,24
Santa Caterina Villarmosa 15,26
Serradifalco 14,30
Sommatino 15,97
Sutera 4,39
Vallelunga Pratameno 17,85
Villalba 14,89
Totale 17,85

Tavola: Indice di possesso del Diploma scuola media superiore (35-44 anni) - Caltanissetta (dettaglio comunale) - Censimento 2001. Download file Excel

COMUNI
Sicilia (dettaglio provinciale) Indice di possesso del Diploma scuola media superiore (35-44 anni)
sp24 sp160 sp70
Provincia di Caltanissetta
Acquaviva Platani 20,26
Bompensiere 30,77
Butera 29,06
Caltanissetta 47,42
Campofranco 32,92
Delia 36,33
Gela 28,36
Marianopoli 18,42
Mazzarino 34,00
Milena 26,81
Montedoro 32,93
Mussomeli 33,88
Niscemi 18,01
Resuttano 26,98
Riesi 31,47
San Cataldo 34,81
Santa Caterina Villarmosa 23,47
Serradifalco 33,91
Sommatino 27,75
Sutera 43,54
Vallelunga Pratameno 28,31
Villalba 22,18
Totale 33,17

utente anonimo

#22   25 Giugno 2008 - 12:00
 
purtroppo il dato sul livello di istruzione é inequivocabile: un Niscemese su 4 non completa la scuola dell'obbligo e solo il 18% si diploma; ed é ancora piu all'armante se confrontato con la media nazionale in cui 1 italiano su 10 non completa la scuola dell'obbligo e il 40% arriva al diploma. Se a questo aggiungiamo che buona parte di chi si diploma o si laurea va via da Niscemi per trovare lavoro, possiamo farci un'idea del futuro e di quello che c'é da fare.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Primokind

#23   25 Giugno 2008 - 12:37
 
Quanti insegnanti di Niscemi hanno internet?

Quanti seguono questo blog?



utente anonimo

#24   25 Giugno 2008 - 15:30
 
Non voglio stare a discutere sulla capacità degli insegnanti credo solo che gli insegnanti hanno bisogno di una formazione continua per insegnare non solo per quanto riquarda la conoscenza degli argomenti, ma della conoscenza dei comportamenti dei giovani e dai metodi innovati di rapporti interpersonali e intrapersonali con gli studenti e la società.
Credo opportuno che all'interno della scuola venga inserito un tutor e una equipe di pscologi e sociologi.
esperienza positiva
P.S. i romani con inteliggenza e conoscenza e consigli hanno creato come tutti sapete l'impero romano che ha portano tante innovazioni e benessere dopo la sua caduta miseria e povertà
utente anonimo

#25   25 Giugno 2008 - 16:57
 
a quanti ragazzi è stato detto che potrebbero fare una colletta per comprarsi un router wifi per pochi euro ed usufruire di una connessione condivisa che gli costerebbe molto meno di quello che spendono in carburante per puzzolenti e rumorosissimi ciclomotori , ha quanti è già stato spiegato che potrebbero con questo girare il mondo in lungo ed in largo molto piu di quanto gli permette un motorino ? perchè invece della raccolta punti per il diritto alla tazzina di caffe i supermercati non promuovono la raccolta punti collettiva a favore dell'acquisto di pc ma non per le scuole , perchè le scuole , magari patrocinate dal comune ,non indicono corsi di educazione ed uso dei pc con l'ausilio di esperti informatici ma con abituali incapaci perdigiorno scaldasedie , che attraverso conoscenze riescono sempre ad acquisire diritti in emolumenti da percepire sotto forma di stipendi per prestazioni occasionali quali corsi di insegnamento e con il solo risultato daver spiegato ad alcuni ragazzi al limite della disillusione solo come si accende un pc. quali e quanti gli insegnanti che preferiscono la pennichella pomeridiana all'impegno per la costruzione di un substrato sociale per evitare che la sottocultura che hanno creato continui a divorare vite nel tranquillo quotidiano laciare che il tempo passi come è sempre passato , e cioè inutilmente ? ...quanto costano alla collettività le ore necessarie per un corso di istruzione adeguato e cioè con un'informatico esterno alla sicilia ? perchè la colletta per tale corso non la si fà in chiesa ? li di soldi ne hanno accumulati gia abbastanza o no ?...magari chiedendo al parroco di adoperarsi per la raccolta una volta tanto a favore della collettività e non suo ! ma senza nient'altro a pretendere ne a supervisionare , solo in maniera caritatevole e fine a se stessa , punto. se poi non fosse possibile legatevi ad altre reltà laiche ed extraregionali, puntando al nord , esistono !...
utente anonimo

#26   25 Giugno 2008 - 17:30
 
n. 25 spero che tu ti sia legato ad altre realtà laiche ed extraregionali, puntando al nord, all'estremo nord, in modo da non fracassarci le balle per un bel pò, almeno fino a quando capirai che i problemi da te evidenziati non rigurdano solo niscemi ma il sistema capitalistico nel suo complesso
utente anonimo

#27   25 Giugno 2008 - 17:41
 
io non sono di niscemi ne siciliano , ma non mi sarebbe dispiaciuto ...il sistema capitalistico ? ...sai del sistema capitalistico e delle responsabilità ? dai che ascolto...o sei uno dei soliti ultrasorpassati nell'aspetto e mentalmente finti oltre che finiti ? come devo immaginarti caro interlocutore/interlocutrice con un pò di rada incolta barbetta l'aria di chi è incazzato/a o con i pantaloni incredibilmente bassi ? ... devo crederti impegnato/a politicamente ? ...dai parlami delle responsabilità capitalistiche che tanto papà non ti sente !
utente anonimo

#28   26 Giugno 2008 - 09:21
 
n 26 sicuramente i problemi non riguardano solo Niscemi, ma i dati statistici dimostrano che sono particolarmente accentuati.
utente anonimo

#29   26 Giugno 2008 - 10:19
 
http://www.confindustriasicilia.it/default.asp?id=20&mnu=20
utente anonimo

#30   26 Giugno 2008 - 11:38
 
L’insegnamento pubblico, ossia quello accessibile alla generalità delle persone , è organizzato in modo tale da tenere separate le conoscenze sui pilastri sul quale poggia il potere cosi da strutturare , nei rispettivi cultori , formae mentis chiuse su se stesse , e da prevenire che chi le studia possa arrivare a una loro visione d’insieme, che possa capire a che cosa effettivamente ciascuna di essa serve, integrandosi con le altre, ai fini del potere. I meccanismi del profitto , della persuasione , della regolazione dei rapporti. Tre pilastri cui corrispondono tre campi del sapere della tecnica applicata : l’economia , la psicologia collettiva ( includente l’informazione pubblica e la religione , come instrumentum regni ) , il diritto ( la legislazione e la giurisdizione ).
Il popolo, d’altronde, non sa praticamente nulla di costituzione, leggi, economia e programmi di governo. Ciò che chiamiamo democrazia, è in realtà una steganocrazia (da stéganos, copertura, tetto), ossia un potere nascosto, che si regge sul fatto di celarsi, di non essere capito e conosciuto ma inconsapevolmente accettato.
La conoscenza, il sapere , il capire , dovrebbero essere i frutti della crescita degli individui debitamente educati a pensare da chi a loro insegna ,sempre che ne sia capace.
utente anonimo

#31   26 Giugno 2008 - 12:31
 
Caro 30. Potrebbe essere questo un luogo di apprendimento per quanti lo visitano. Potresti spiegarci quanto hai accennato nel tuo ultimo intervento?
utente anonimo

#32   26 Giugno 2008 - 17:08
 
Premettiamo che la formazione degli uomini , della percezione, dell’interpretazione, dell’accettazione della realtà e dei valori , è prodotta, contrariamente che dalla scuola , largamente dalla televisione e da pochi altri media d’informazione, e in misura trascurabile dalla conoscenza personale o ricevuta da altre persone ( LA SCUOLA E’ STATA INDOTTA AD ABDICARE PUR CONTINUANDO AD ESISTERE …PAZZESCO ! ). si è soli davanti allo schermo è soli davanti al giornale. Il flusso di informazioni è unidirezionale senza scambio: dallo schermo e dalla pagina del mass media al cervello del singolo. Il messaggio è trasmesso alla massa, ma raggiunge ciascuno singolarmente e unidirezionalmente. Ciò è stato definito “individualismo di massa”.
Individualismo, perché soli davanti allo schermo o al giornale e riceviamo molta più informazione da essi che dagli scambi sociali. Di massa, perché i mass media trasmettono, appunto, alla massa, in modo uniformato e uniformante informazioni . Perché ?
Perché la volontà è quella che vede la gente essere educata e indotta e sempre richiamata a interpretare la realtà in chiave etica, affettiva, ideologica, religiosa (qualsiasi cosa tranne che il BUSINESS ) Le figure di potere devono essere percepite come quelle che agiscono per il bene di coloro su cui hanno potere, secondo il modello genitori-figli. Chi pensasse diversamente, è come se pensasse tali cose dei propri amati genitori, è come se pensasse che il suo babbo volesse derubarlo e che la sua mamma si fosse sposata e stesse con lui solo per denaro; dovrebbe perciostesso vergognarsi e tacere, come farebbe uno che effettivamente avesse tali genitori.
E’ solo cosi che le volontà sostenute dalla politica e dai mass media riescono a far si che la maggioranza dei cittadini si formino in convinzioni omogenee e non contrarie a quelle volute, purtuttavia ciascuno dei cittadini che compongono quella maggioranza riceverà, una realtà rappresentata, in cui tutti sanno, e nessuno dubita.( ed a fronte di tutto ciò si possono chiedere analisi di consapevolezza ai vari “ Corpi Docenti “ di tutti gli istituti che vi pare, per ottenere come al solito gratificantissime risposte… )
E’ in atto l’educazione al pensiero acritico e fuorviante l’indagine di realtà attraverso ; seduzione alla chiave interpretativa più facile, gratificante, espressiva, umanizzante, da applicarsi a processi molto più complessi e impersonali; evocazione di conflitti tra il contenuto demistificante e costrutti consolidati, affettivi, rassicuranti, integranti (con sé, con la società, con la famiglia), corroborati dall’agito abituale e di un messaggio religioso . Anche le scoperte che ne derivano sono gratificanti. Ancor più se essa lo riconcilia col sistema, coi valori e le verità ufficiali, riportandolo “a casa”, “in famiglia”, “in patria”, “ in chiesa“ dopo un’escursione proibita.
L’approdo estremo che pare sia raggiunto i è quello di portare alla conclusione che tutto è marcio, tutti mentono, tutti ingannano, tutti fregano, tutti sono disonesti; che la verità non si potrà mai sapere; e che quindi è moralmente giustificato fare l’unica cosa razionale in un cosiffatto contesto, ossia arrangiarsi, infischiarsi di tutto e di tutti, fregare gli altri e la società ogniqualvolta sia possibile. Questa idea, soprattutto dove vi è una cultura del chiagni (piangi) e fotti, specificamente predisponente, sia perché legittima la frode, l’immoralità, il menefreghismo; sia perché RAZIONALIZZA la pigrizia mentale di chi non vuole impegnarsi nell’indagine della realtà e di sé stesso; sia e ancor più perché discolpa l’insuccesso: grazie ad essa, chi nella vita si sente fallito, trova una spiegazione attraverso una decolpevolizzazione propria e una colpevolizzazione degli altri. Forse anche un riscatto del proprio valore perduto: nel vittimismo collettivo, come quelli pertinenti alla famiglia, ai genitori, alla patria, alla lealtà;
• colpevolizzazione del prestar fede a chi tocca e “sporca” la consacrazione delle figure eroicizzate, santificate: genitori, presidente, pompieri , santi , papi , religioni ecc. ecc.
• suggestione che, prestando fede a versioni divergenti, ci si renda diversi e socialmente esposti ed evitati come traditori degli interessi sociali.
L’uomo si crede, perché così gli si insegna a pensarsi, di essere consapevole dei propri processi e fattori di interpretazione della realtà, di scelta dei valori, di presa delle decisioni. Non è così. Quei processi e quei fattori sono perlopiù inconsci ( E GLI INSEGNANTI NON LO INSEGNANO PERCHE’ MENO COSCI DEGLI ALTRI , OLTRE CHE PIU STANCHI… ) .
Inoltre, quasi nessuno è conscio di come il suo stato di umore ed emotivo modifica la sua penetrabilità alla manipolazione, alla suggestione della propaganda. I venditori, i predicatori televisivi e i gestori dei culti organizzati che fanno proselitismo ne sono molto consci e ne fanno un uso massiccio. Sanno che, se si riesce a indurre un’elevazione del tono dell’umore, a creare un sentimento di giocosità, di rilassatezza, o di aspettative di successo, o di grazie divine, etc., sarà più facile indurre la persona comune a comperare, a firmare un contratto, ad accettare di condividere una fede e una pratica religiosa. Anche la stanchezza, il tedio, la paura attenuano le capacità critiche e le resistenze delle persone al condizionamento.
Insomma, ciò che fa sì che le cose siano percepite come reali e giusta non è la loro dimostrabilità, ma la loro forza gratificatrice. La completezza del quadro, la rigorosità delle deduzioni logiche, la correttezza del loro concatenamento, le basi scientifiche e documentali sono secondarie. Anzi, spingere le persone ad eseguire un consapevole e critico esame di queste cose, comprendente il vaglio delle ipotesi alternative e degli indizi contrari (esame che invece costituisce l’unico metodo proficuo al conseguimento di una corretta analisi ) può essere controproducente, perché nella gente comune suscita noia, stanchezza o desta tendenze critiche latenti.
utente anonimo

#33   26 Giugno 2008 - 17:14
 
... a proposito di fracassa maroni...
può accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.
utente anonimo

#34   26 Giugno 2008 - 17:42
 
Se non sbaglio eri tu a lamentarti che i lions erano troppo esclusivi. Il tuo linguaggio esclude una percentuale di persone più alta di quella dei lions.
utente anonimo

#35   26 Giugno 2008 - 18:03
 
... leggere riflettendo, è un'esercizio per la mente .
utente anonimo

#36   27 Giugno 2008 - 09:03
 
Cari partecipanti del forum chiedo cortesemente di scrivere il vostro nome o un pseudonimo,poi basta con tante chiacchiere e critiche che in fondo risultano poco costruttive.
Se siamo tutti uniti e condividiamo insieme dei principi e dei valori, allora cerchiamo di trovarci daccordo per il nostro bene e quello della nostrà comunità.
Pianificare per il raggiungimento di un obiettivo.
Ciao a tutti e buona giornata da Guzman
utente anonimo

#37   27 Giugno 2008 - 10:08
 
ciao guzman, io invece trovo queste chiacchiere molto costruttive, leggi e fai leggere guzman,
buona lettura, saladino
utente anonimo

#38   27 Giugno 2008 - 10:34
 
Uno non può accusare i lions di essere esclusivi e poi scrivere un testo che sclude più persone.

Quanta percentuale dei Niscemesi capisce quei testi?
utente anonimo

#39   27 Giugno 2008 - 12:31
 
Caro Saladino ho letto attentamente l'articolo di Piero Ragusa "ampliare il territorio" in che modo pagare con dei soldi i comuni limitrofi di Mazzarini ,Riesi, Gela,Vittoria dove tanti niscemesi lavorano duramente e con tanta fatica dopo anni ne sono divenuti propretari.
Il comune ha il potere economico di acquistare i terreni, penso ci siano delle priorità.
Fondi stanziati dall'unione europea per far cosa si risolverà qualcosa.
Il livello culturale è il più basso della provincia di caltanissetta.
Sono convinto che ci sono tanti niscemesi con un livello culturale elevato,con tante idee che però non trovano spazio nel territorio niscemese in mano alla. ..... e ad una connivenza . ............
Guzman
utente anonimo

#40   27 Giugno 2008 - 12:41
 
Sono un ragazzo di Gela per la prima volta sono entrato nel sito dei niscemesi mi piace l'idea dell'epsansione del territorio, allora perchè non viene creata la repubblica indipendente di Gela visto che tanti anni in Sicilia ci doveva essere la decima provincia.
In toscana Lombardia le province erano 9 ora sono 10 e cosi in tante altre regioni sono aumentate le province come dice il detto l'uione fa la forza.
Ciao Lello
P.S datemi conferma con un si o un no a presto.
utente anonimo

#41   27 Giugno 2008 - 12:43
 
Scusate sono lello dimenticavo Gela potrebbe inglobare Niscemi e tutti i paesi limitrofi sotto il nome Gela per tutti.
Ciao Lello.
utente anonimo

#42   27 Giugno 2008 - 13:55
 
Penso il dottor Ragusa dovrebbe spiegare che una cosa è la proprietà e un'altra l'amminsitrazione sia provinciale che comunale.

Per amminsitrare un territorio il comune non deve comprarlo, m aottenerne la gestione amministrativa. Questo comporterebbe che le tasse dovute verrebbero percepite dal comune, ma si dovrebbe fare carico delel spese inerenti.


utente anonimo

#43   27 Giugno 2008 - 16:10
 
L’incomprensibilità non vuol dire esclusività anche se certamente paragonabile (sillogisticamente) nei risultati che , tuttavia , non sono la conseguenza di divieti proibizioni impedimenti e interdizioni d’accesso ( di circoletti tenuti in esercizio per vezzo da sottoculture , tali perché ancora certe che l’uomo necessità del “bisogno distintivo“ esigenza puntualmente concretizzata attraverso l’osteggio del possesso e/o anche con del “ solo per pochi “, pensate che nei primi palazzi che potevano vantare il riscaldamento attraverso l’uso di termosifoni i tubi che li collegavano alla rete erano a vista …dovevano essere visibili , cosi anche i primi televisori che occupavano il centro del salotto a mò di trono e quando parlavano di cucina c’aggiungevano sempre componibile … )

L’incolpevole incomprensibilità , purtroppo si mostra tale per chi ne vede l’esistenza ed il tutto ad ulteriore conferma del precedente postato .

utente anonimo

#44   28 Giugno 2008 - 11:34
 
...andare nel promt di MS-Dos e digitare netstat-a-n ( chiudere prima browser o client di posta ) vi apparirà la lista di tutte le connessioni attive con i relativi indirizzi IP , QUELLO CON IL NUMERO DI PORTA ALTO ( SOLITAMENTE ALTRE IL 1000) sarà quella che cercate.
l'ultima versione di process explorer è scaricabile gratuitamente in fondo alla pagina seguente http://www2.lineaedppmi.it/articoli.asp?ID=4209
http://download.visualware.com/networkmonitoring/index.html
Per conoscere L'IP : ARIN WHOIS , RIPE WHOIS , APNIC WHOIS UXN SPAM COMPAT
altro modo è utilizzare programmi per la gestione avanzata degli indirizzi IP come Netlab . FINGER è un servizio che permette di ricavare informazioni su un utente connesso ad un certo host se si inserisce nomeutente@nomehost o di avere la lista degli utenti connessi ad un host se si inserisce solo nomehost.
WHO IS il servizio di whols è usato per ottenere le informazioni dai server di Network Information Center , fornisce il database degli utenti e dei calcolatori centrali registrati in tutto il mondo, permette di cercare un sistema per nome o per il suo gestonre.DNS stà per Domain Name Server e risolve un IP in host e viceversa fornendo anche i possibili alias.
altra ricerca possibile attraverso http://www.ripe.net/
in alternativa è utilizzabile http://insecure.org/


utente anonimo

#45   28 Giugno 2008 - 12:15
 
http://www.ip2location.com
utente anonimo

#46   28 Giugno 2008 - 18:50
 
#43, 'ngha bbasta, ca tu parri e tu ti senti!!!
utente anonimo

#47   28 Giugno 2008 - 21:09
 
che dio ci liberi della tua incomprensibile fetida presenza
utente anonimo

#48   29 Giugno 2008 - 16:02
 
il commento 46 è interpetrabile ( lo dico per i non siculi ) come abbreviativo di " minchia basta ,tu parli a te stesso " ulteriormente abbreviato , una mente diversa avrebbe scritto "gghiabbatta'càtepalliessenti"
certo che "gghiabbatta" è spettacolare ne farò uso ma utilizzando voce gutturale e stridula contemporaneamente in modo da rendere l'idea del senso di scocciatura ..."gghiabbatta!"...fantastico , pezzente .
utente anonimo

#49   29 Giugno 2008 - 18:52
 
ma smettiamola!! mi sa che si perde di vista lo scopo del forum che non è quello di insultare gli altri bensì quello di migliorare ciò che ci sta attorno, che sia a Niscemi o ovunque
utente anonimo

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