
In queste ultime settimane tiene banco « l’emergenza » della monnezza campana, della probabilità che lo stesso dramma si verifichi in Sicilia e della « prospettiva » inceneritori nell’Isola come panacea di tutti i mali. Navigando sulla rete mi sono imbattuto su un blog gestito da un signore classe ’93 che da come scrive sembra molto piu maturo dei suoi 14 anni. Nel suo blog tratta spesso di argomenti che riguardano l’ambiente e la sua salvaguardia. E' un esempio lampante di come gli adolescenti di oggi abbiano una più marcata sensibilità rispetto alle generazioni precedenti verso l’inquinamento ambientale e i danni che esso può provocare al pianeta e alle persone. Riporto un suo post in cui si sofferma non senza ironia su un argomento di attualità....
"Oggi scriverò dei termovalorizzatori e della gestione dei rifiuti; innanzitutto vi chiarisco che li chiamerò sempre inceneritori; detto ciò vorrei partire con il principio di Lavoisier che dice: NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, E TUTTO SI TRASFORMA, infatti una penna, ad esempio, non nasce da un alberello, ma viene trasformata ; poi nell´inceneritore non viene eliminata, ma trasformata, in cosa? in fumo??? forse, più certamente in un carcinoma (tumore) questo perché? per capirlo proviamo a seguire il viaggio di una penna:
1 quando la penna è finita noi la buttiamo nel secchio dell´immondizia 2 poi viene raccolta e va nell´inceneritore 3 quindi viene bruciata a 630°C 4 ...ed emette diossina (che non è una bestemmia)...ma è comunque una brutta cosa dato che è cancerogena. 5 questa diossina andrà nell´aria, si condenserà nelle nuvole che piovendo la manderanno in mare, i plancton la assorbiranno, i pesci mangeranno i plancton e noi al ristorante pagheremo 50€ per mangiare la nostra penna!!!
se tutto terminasse così potrebbe andare anche bene, ma invece il viaggio continua nel nostro corpo:
la penna-pesce è diventata una particella piccolissima, che è miliardesimi di metri, cioè un capello è molto più grande della particella; quest´ultima può essere ingerita (se depositata sugli alimenti) o può essere inalata per via respiratoria; in quest´ultimo caso, essa entro 60 secondi andrà nel sangue, ed entro 60 minuti verrà "distribuita" per tutto il corpo, e in esso, si comporterà come un corpo estraneo; per capirci possiamo dire che questa particella è un po´ timida, quindi, in un luogo che non conosce, si crea una barriera difensiva che la circonda (tessuto di granulomazione) poi, essendo un po´ antipatica, si arrabbia, irritando anche la sua barriera, così facendo infiamma il tessuto. siccome questa particella conosce l´elisir di lunga vita non morirà mai (non è biodegradabile) e quindi rimarrà perennemente infiammata e potrebbe diventare un tumore (carcinoma).
Ora che conosciamo un po´ meglio le fabbriche di tumori (inceneritori) possiamo passare all´eventuale soluzione; premesso che: all´aumentare della richiesta, non deve necessariamente aumentare l´offerta, possiamo dire che oltre a condurre una raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema del porta a porta, si potrebbero eliminare circa il 50% dei rifiuti con il sistema dell´eliminazione dei prodotti usa e getta, con i detersivi, il latte, il vino, l´acqua alla spina. così elimineremmo la plastica, poi si potrebbero fare i contenitori in fibra di mais, e con meno rifiuti, con un 80% di riciclaggio dei rifiuti, con un 15-20% di trattamento a freddo potremmo ovviare al problema rifiuti.
Concludo con una frase di Einstein che dice: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità degli uomini, sull'universo però ho ancora qualche dubbio."