Niscemesi - Urban blog di Niscemi

cultura & societĂ , ambiente & verde pubblico, sviluppo & lavoro, Politica & bene pubblico ecc. ecc. ecc.

Urban Blog su Niscemi di Niscemi                                       Stemma del Comune di Niscemi                                                     Bandiera della Regione Siciliana  


sabato, 28 giugno 2008

l'intervista: il blog urbano e la comunitĂ  niscemese

il salotto di Niscemi

Gentili amici,
 
di seguito vi proponiamo il testo di una nostra intervista pubblicata sul sito "Comuni-Italiani.it 
 
Quando e come è nata l'idea di creare un blog sulla vostra città?
 
L'idea é nata l'estate scorsa, ci siamo ritrovati tra vecchi amici in campagna, in allegria tra un bicchiere di vino, carciofi (prodotto tipico niscemese!) e carne arrostita e discutevamo di Niscemi e dei suoi abitanti, della Sicilia, della sua bellezza e ahinoi delle cose che mancano, della politica, della pubblica amministrazione, insomma di tutto un pò ciò che riguarda la vita quotidiana di un paese di provincia. E concludemmo che anche noi nel nostro piccolo, mettendo a disposizione le nostre esperienze acquisite in giro per l'Italia ed in altre realtà europee, potevamo contribuire a migliorare Niscemi attraverso un semplice e modesto blog. Di li a poco l'idea si é trasformata in realtà.
 
*Quali sono i temi locali che ricorrono più spesso nel blog?
 
La Tutela del nostro territorio, lancio di nuove idee per il buon governo territoriale, temi culturali, attualità del territorio, sono tra i temi più ricorrenti; ad ogni modo, qualunque tema che direttamente o indirettamente possa aiutare a Riflettere assieme per migliorare Niscemi,  che e' la missione del nostro blog la quale si fonda e si ispira su certi valori ed una identità ben precisa.
 
Alcuni dei problemi culturali di Niscemi sono il fatalismo, il pessimismo e la rassegnazione dei suoi abitanti;  allorché si parla di degrado, disoccupazione, o emigrazione la frase più ricorrente é " ma é stato sempre cosi..." e via con l'autocommiseramento. Per il Niscemese il suo destino é sempre in mano a qualcun altro che sia esso un notabile, un datore di lavoro, un politico. Ecco; noi vorremmo seminare un pò di ottimismo tra i Niscemesi, smuovere le loro coscenze "intorpidite" da anni di difficoltá, di malgoverno locale e diventati oramai incapaci di sognare un futuro diverso per la loro Città, un futuro desiderabile che sia in grado di mobilitarne le energie e le passioni per sentirsi fieramente ed orgogliosamente costruttori del futuro della propria Città con un ruolo proattivo, da protagonisti!!!
    
*Tra i post che avete pubblicato, di quale siete più soddisfatti? Perché?
 
Li mettiamo tutti allo stesso livello. In questa occasione ci piace citarne 2 che commemorano la memoria di Lorena Cultraro, la ragazza Niscemese uccisa barbaramente da suoi coetani. Tanti gli attestati di solidarietà alla famiglia e i commenti di cordoglio ricevuti su quella disgrazia. Ecco, questi due post ed i tantissimi commenti  lasciati dai lettori del blog sono davvero il segno che migliorare si può e ci danno fiducia perché ci fa credere che la stragrande maggioranza dei Niscemesi non tollera ed accetta fatti di questo tipo.
  
 *Scrivere per il blog come ha cambiato il vostro modo di vedere la città?
  
- Ci da un po' la sensazione di diventare protagonisti e attori del presente e del futuro di Niscemi; gestire un Urban blog obbliga ad informarsi,  seguire l'attualità, scovare idee utili che possano condividersi con i nostri concittadini. L'esperienza del blog ci ha fatto maturare un’ idea di fondo che guida il nostro agire quando si parla di Niscemi: promuovere sempre e comunque un'immagine positiva della nostra città; per quanto riguarda i  problemi, che di fatto esistono, cercare di risolverli tra le mura domestiche. Insomma, applichiamo semplicemente 2 detti popolari: "i panni sporchi si lavano in famiglia" oppure il classico "elogia l'amico in pubblico e riprendilo in privato".
Ci piacerebbe che anche tutti i Niscemesi agiscano in questo modo e soprattutto ritornino ad essere protagonisti della loro Città, sentirsi più legati alla loro terra, esserne i custodi.
  
*In generale i vostri concittadini come hanno risposto ai temi proposti?
 
Negli ultimi mesi i visitatori sono aumentati e in media ogni post contiene una decina di commenti. Ciò che abbiamo notato é che é molto più forte il legame con Niscemi da parte dei Niscemesi che vivono fuori; sentono forte il senso di appartenenza alla loro terra dovuta forse alla lontananza ed alla nostalgia e spesso lo manifestano con i loro commenti.
Invece purtroppo a Niscemi, Internet è ancora uno strumento di nicchia, ma coloro che seguono il blog sono quelli che per istruzione ed educazione sono più aperti al cambiamento e riconoscono nel blog uno strumento da utilizzare per attivarlo.
  
*Ad oggi qual è il bilancio complessivo della vostra esperienza da bloggers?
 
-Dedicare un pò del nostro tempo libero al blog é comunque un'esperienza appagante, perlomeno perché ci permette di far conoscere il nostro punto di vista su fatti di attualità e condividere, con chi ha a cuore il futuro del nostro paese, idee e opinioni.
 
*Qual è il luogo che vi piace di più della vostra città?
 
la piazza nel centro storico di Niscemi: un quadrilatero con ai lati la Chiesa Madre e la Chiesa dell'Addolorata una di fronte all'altra ed il palazzo del Municipio che li "ammira compiaciuto"; bellissimo esempio di tardo barocco tutto da scoprire. Non si può non citare il Belvedere da cui é possibile ammirare la vasta piana di Gela ed infine  la Riserva Naturale Orientata "La Sughereta di Niscemi", piccolo esempio di macchia mediterranea fatta di quercie di sughero, Olmi, rovelle e sottobosco mediterraneo.
    
*Secondo voi quali sono le tre cose concrete da fare per migliorare il vostro comune?
 
Sono tante le cose da fare a Niscemi, senza farsi facili illusioni, occorre ripartire dalle risorse umane e territoriali esistenti...per valorizzarle.
 
Ci piace parlare di rilancio e abbiamo individuato 3 aree di intervento, ed alcune cose semplici e realistiche da cui iniziare:
 
- per un rilancio economico, la realizzazione della zona artigianale la quale permetterebbe la creazione di quelle condizioni indispensabili per il rafforzamento del settore artigiano e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. In aggiunta ad essa, la costituzione di una Organizzazione dei Produttori agricoli che in sinergia con l'attuale Mercato Ortofrutticolo e  lo sfruttamento della Denominazione di Origine Protetta "Carciofo Violetto di Sicilia" - Città di Niscemi di prossima creazione permetterebbe l'implementazione di una strategia piu in linea con le caratteristiche peculiari legate al settore agricolo del nostro territorio.
 
- Per un rilancio d'immagine, occorre valorizzare meglio Niscemi, promuovere il territorio ed i nostri prodotti tipici anche attraverso la valorizzazione ed il rafforzamento di eventi che si ripetono annualmente quasi spontaneamente e con budget limitati: ci riferiamo alla Sagra del Carciofo, la festa di San Giuseppe con gli altari e le luminarie, la Festa della Madonna del Bosco a Maggio e ad Agosto, "la Giunta" del Venerdi di Pasqua. Ad essa dovrebbe affiancarsi un costante e continuo miglioramento dell'arredo urbano e della pulizia della Città. Vogliamo ricordare la proposta, lanciata dal centro di promozione culturale "Mario Gori", di una serie di interventi relativi all’arredo urbano della città, che per quanto ci riguarda, arricchirebbero il patrimonio architetturale del nostro paese e abbellirebbero molte zone rendendole più vivibili e piacevoli da vedere.
 
- per un rilancio socio-culturale, occorre investire nella formazione continua di lavoratori, artigiani e piccoli imprenditori vecchi e nuovi. L'amministrazione comunale, insieme con le associazioni di categoria (confartigianato, confcommercio, confederazione degli agricoltori) deve farsi portavoce di questa esigenza: si parla tanto e non per caso di ECONOMIA DELLA CONOSCENZA a sottolineare che la ricchezza di una comunità risiede nella conoscenza accumulata e nella sua capacità di saperla utilizzare. D'altro canto é compito di tutta la comunità ostacolare la dispersione scolastica che a Niscemi ha raggiunto livelli troppo elevati: un Niscemese su 4 non completa la scuola dell'obbligo percentuale molto al di sopra della media nazionale che é di 1 su 10; semplicemente inaccettabile e la responsabilità è di tutti.
   
*Come vedete il futuro di Niscemi?
 
- Siamo ottimisti. E' difficile, ma vogliamo credere in un futuro davvero migliore, molto migliore. Questo futuro, che tutti noi auspichiamo, passa da una condizione di fondo: niente più emigrazione di cervelli; Il vero paradosso di Niscemi, e di buona parte dei paesi Siciliani, é che le famiglie sostengono, anche a costo di grandi sacrifici, la formazione dei loro figli che cosi possono raggiungere i più alti livelli di istruzione; ma poi, non essendoci opportunità lavorative e condizioni che favoriscano l'imprenditorialità, questi giovani sono costretti ad emigrare creando valore e ricchezza a beneficio di altre realtà spesso del nord Italia. Tutto questo mal si concilia con una politica di sviluppo socio-economico di medio lungo termine di un piccolo paese della provincia Siciliana.
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domenica, 15 giugno 2008

L'estensione del territorio comunale

Campagna niscemese al tramonto

di Piero Dr Ragusa

L’allargamento e l’estensione del territorio comunale di Niscemi è un necessità che da sempre è stata sentita come un problema da risolvere.
 
Fin dalla seconda metà dell’ottocento gli amministratori dell’epoca la sentivano come esigenza fondamentale, non solo per motivi economici e fiscali ma anche burocratici.
 
Il nostro territorio comunale è ristretto rispetto alla attuale popolazione, ed occupa un territorio di gran lunga minore rispetto a comuni molto meno popolati.
 
Inoltre le contrade che dovrebbero essere oggetto di accorpamento al Comune di Niscemi,  sono molto più vicine a Niscemi che non agli attuali comuni di appartenenza, e i proprietari di questi territori sono per la maggior parte Niscemesi.
 
Pertanto sarebbe necessario iniziare una politica che salvaguardi l’interesse dei produttori agricoli Niscemesi,iniziando a verificare la fattibilità dell’ allargamento ed estensione del territorio di Niscemi inglobando contrade oggi appartenenti ad altri comuni quali: Poggiodiano, Camera, Giaudone, Canalotti, Scomunicata, Cicco di Pietro,ecc.
 
Risulta superfluo elencare quali possono essere i vantaggi economici che si  possono avere  per il nostro territorio da una simile situazione,vista la ristrettezza attuale del territorio Niscemese e le difficoltà che si hanno nell’ individuare zone produttive o di espansione di qualsiasi genere.
 
Inoltre con la sempre maggior importanza che le municipalità assumono in termini di autonomia fiscale si avrebbe un aumento di entrate tributarie,basti pensare all I.C.I., ed una maggiore  facilità burocratica nella risoluzione di problemi riguardanti tali territori.
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giovedì, 29 maggio 2008

Per non dimenticare...



Abbiamo ricevuto una lettera che con piacere pubblichiamo.

di Daniela Patti

Giorno 30 maggio ricorre il trigesimo della tragica scomparsa della nostra concittadina Lorena Cultraro. Tale ricorrenza ci induce a rinnovare ed approfondire quelle riflessioni, amare e dolorose, che ciascuno di noi ha certamente effettuato allorché si è venuti a conoscenza dell'efferato crimine del quale essa è stata vittima. Crimine che, proprio perché verificatosi nel nostro paese, ci ha toccati ancor più da vicino che se fosse avvenuto altrove, spingendoci a chiederci come mai ciò sia potuto accadere nella nostra comunità, se vi siano delle responsabilità della stessa e come si debba rispondere di fronte ad un simile evento.

Interrogativi, questi, che io, proprio perché membro di tale comunità, mi sono posta e mi pongo. E ciò anche in considerazione dei diversi ruoli che rivesto.

Anzitutto, mi sono chiesta, in quanto donna, se oggi l'uomo abbia davvero rispetto e considerazione della nostra dignità di donna, del nostro corpo per quello che è e che rappresenta, della sua inviolabilità, del nostro valore. O se, piuttosto, nonostante la tanto affermata emancipazione femminile e l'assunzione, da parte delle donne, di consapevolezza del loro valore, l'uomo le consideri ancora, come in passato, e forse ancor più del passato, mero oggetto di godimento e di sfruttamento, anche psicologico.

E questo è un interrogativo che sorge spontaneo ove si considerino i mille episodi di violenza, fisica e psicologica, di cui sono vittime anche le ragazzine, come appunto nel caso in oggetto, ed anche in ambiti, come quello familiare e scolastico, che dovrebbero invece rappresentare, per la funzione che sono chiamati a svolgere, un luogo protetto e sicuro. Episodi dei quali si viene a conoscenza ormai pressoché quotidianamente, allorché si accende la TV e si seguono i vari telegiornali.

Ed allora, in quanto madre e, dunque, educatrice, io mi chiedo se davvero noi genitori siamo in grado di trasmettere ai nostri figli quelli che sono i valori veri e fondamentali della vita, in assenza dei quali essi si trasformano da esseri umani al rango di “bestie” o, come ha giustamente affermato il padre di Lorena, a quello di “mostri”. Perché solo così possono essere definiti quei ragazzi che hanno massacrato la povera Lorena, senza valutare che si trattava di una vita umana, di un fiore. E senza tantomeno valutare il dolore atroce che il loro insensato gesto avrebbe provocato in quei poveri genitori. Dolore che diviene, se possibile, ancora più struggente, quasi da togliere il fiato, ove solo si voglia immaginare l'orrore, lo strazio, l'angoscia provata da Lorena in quei terribili momenti della sua uccisione, tanto da indurla a supplicare invano i suoi aguzzini di risparmiarle la vita.

A quei genitori, perciò, l'intera comunità di Niscemi deve stare vicino, esprimendo, con le parole e con i fatti, tutta la sua solidarietà. E ciò non solo oggi, nell'immediatezza del fatto, ma anche per l'avvenire, considerando anche che ciò di cui loro sono state vittime può purtroppo riguardare in futuro ciascuno di noi.

E difatti, chi di noi genitori, in questa società, può stare tranquillo, non temere per i propri figli, per le amicizie che loro frequentano, per le attività che svolgono al di fuori delle mura domestiche. Chi di noi può essere certo, non solo che i propri figli operino bene, ma anche che non siano vittime di malvagità o di violenze da parte anche di coetanei.

Questi interrogativi devono indurci ad attivare ed apprestare gli strumenti idonei affinché i nostri giovani vivano e crescano in una società migliore.

Ciò lo affermo anche in qualità di ex Fidapina e socia LIONS di Niscemi. E difatti, questo, come gli altri clubs che operano nella nostra cittadina ed altrove, possono e devono certamente contribuire, predisponendo adeguate attività, ad offrire ai giovani delle alternative concrete ala loro “noia” e al vuoto che spesso essi sentono. E ciò vale, in special modo, in un paese, come Niscemi, dove purtroppo, così come hanno sottolineato i mezzi di comunicazione in occasione del crimine di cui i discute, i giovani dispongono di poco, mancando centri di ritrovo, cinema, od altre attività ricreative ed educative delle quali gli stessi hanno bisogno.

L'augurio che, dunque, in conclusione di tale riflessione io rivolgo, a me ad ai miei concittadini, è che questa tristissima vicenda che ci ha così profondamente e da vicino colpiti non resti sterile, fine a sé stessa, ma costituisca lo spunto ed il punto di partenza per operare una rinnovazione morale e pratica della nostra comunità, impegnandoci ciascuno di noi, nel nostro ambito, ad attivarci affinché ciò avvenga ed affinché non si ripeta mai più ciò che è avvenuto.

Credo che solo così possiamo onorare la memoria di Lorena, darle quel tributo che Essa merita e forse lenire, sia pure in piccolissima parte, il dolore immenso dei suoi familiari. Ad essi, credo di poter affermare in nome di tutta la comunità niscemese, va la nostra solidarietà, affetto e comprensione umana.

postato da Primokind alle ore 23:09 | Permalink | commenti (54) / commenti (54) (pop-up)
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mercoledì, 30 gennaio 2008

Un momento storico?

cartina geografica della Sicilia

Abbiamo ricevuto una lettera da Gaetano Tizza, un amico Niscemese, che vive e lavora nel nord Italia....


Martedì 22 Gennaio, ho letto un articolo su ITALIA OGGI dal titolo LA GLOBALIZZAZIONE CAMBIA LA QUESTIONE MERIDIONALE (di MARIO UNNIA Pag 2).
 
Questo articolo mi ha colpito e tenendo conto della realtà in cui ci troviamo noi meridionali, noi siciliani in particolare volevo portarvi a certe riflessioni.
 
E’ un articolo che parla della globalizzazione e degli effetti immediati nonchè riflessi che la stessa porterà per le regioni del sud Italia.
 
Si sa che la Sicilia ed il Sud Italia, dal un punto di vista economico, sono stati considerati sempre come un mercato di sbocco per le industrie del Nord, un mercato di sbocco dove è stato possibile vendere a prezzi quasi monopolistici la continua produzione che le industrie settentrionali sfornavano, ovviamente dietro trasferimenti diretti Statali e successivamente Europei, un Sud da cui, vista la vocazione, era possibile acquistare prodotti agricoli a prezzi molto competitivi. Questo sistema poteva andare bene fin quando vi era una politica diretta a proteggere l’economia nazionale dalle insidie provenienti da altri competitor europei e non.
 
Oggi in un ottica globalizzante che ha visto realizzare uno stravolgimento dell’organigramma della produzione (vedi imprese nascenti in Romania – Bulgaria – Sud Est Asiatico - vedi ampiamento dei mercati di sbocco etc) il destino della nostra Sicilia non si incrocia più con le esigenze del Nord. In quest’ottica saremo ai margini ed emarginati rispetto non più ad un Italia o ad una Europa ricca, opulenta, produttrice, ma ai margini ed emarginati di un qualcosa ancora più grande quale è la globalizzazione e stiamo correndo pericolosamente il rischio di affossarci prima ancora di addentrarci in un sistema così congegnato.
 
Carissimi amici non è il caso di ricordarvi tutte le problematiche connesse, ma da questo quadro sintetico volevo solo porre degli spunti per qualche riflessione.
 
Partiamo da alcune considerazioni: ci stiamo avviando in un mondo globalizzato, avremo a che fare con dei competitor molto agguerriti, nel 2013 finiranno le manne che cadevano dal cielo ( vedi POR 2007 – 2013) punto di domanda: noi siciliani ci stiamo riorganizzando – ristrutturando – agendo per competere in un mondo che via via ci sta portando in una nuova direzione?
 
Quando parlo di noi siciliani mi riferisco a qualunque soggetto: dalla gente comune in primis ( che per me rappresenta la base della società e le cui istanze e i cui interessi in primo luogo devono essere soddisfatti in un ottica di benessere materiale e morale), il mondo politico, il mondo imprenditoriale, le associazioni locali a qualunque colore essi appartengono, per una volta agiscano per un interesse comune anche in una logica trasversale, facendosi portatori di quelli che sono gli interessi della nostra Regione e le nostre problematiche.
 
A mio avviso gli ultimi due anni di governo, nell’ottica meridionale, sono stati disastrosi, ma non voglio dare la colpa al governo Prodi anche perché questi (forse non si intravede) ha agito in una ottica di continuità con quando fatto da precedenti governi. Basti pensare alla burla del ponte sullo stretto, con le risorse da trasferire alla costruzione di altre opere (dove sono finite le risorse) o alle politiche per il lavoro o ancora alle modifiche alla legge Biagi (e chi ne parla più?).
 
Ritornando alle riflessioni: noi siciliani residenti siamo 5 milioni di persone, forse più, e rappresentiamo il 10 % della popolazione nazionale. Abbiamo tra le mani uno strumento potentissimo quale è il sistema della rappresentanza democraticamente eletta, ci manca soltanto un gruppo aggregato, un soggetto politico che veramente si faccia carico delle problematiche della regione.
Problematiche che, una volta per tutti, siano studiati in loco e che siano messi a punto in loco le cure necessarie per guarire la nostra terra già in agonia, tenendo conto delle nostre origini, della nostra cultura della nostra propensione a fare determinate cose e non lasciarci appiattire, mortificare ed ingannare dalla logica della globalità.
 
Sottolineo la necessità di un aggregato politico che lasci in secondo piano l’interesse nazionale, perché, e su questo ne sono ben sicuro e certo, nessuno dei politici nazionali fa o sta facendo l’interesse nazionale o agisce per un interesse nazionale. (vedi la “lega nord” che ha tanto insistito sul federalismo fiscale, che avvantaggerà non di poco le regioni del nord, vedi Di Pietro (per chi non sapesse è sposato con una bergamasca) che sta riempiendo di reti stradali e autostradali la Lombardia (la BRE-BE-MI) autostrada Como-Bergamo, Alta velocità, i valichi alpini con la svizzera per l’alta velocità).
 
Per noi siciliani cosa si prospetta?
 
L’avere atteso 45 anni per completare la SR GELA (scusate ma ancora non so a che punto sono); oppure il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie,( dove siamo?) l’aeroporto di Comiso ( lo completeranno per il 2008?).
 
Tutto è ben chiaro in questo quadro, non lasciamoci soffocare, prima che il malato agonizzante muoia e prima di essere assorbiti in quella mostruosità del mercato globalizzante.
 
Carissimi amici rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo tutti insieme per la nostra terra, benché io sia lontano, vorrei che fosse all’avanguardia e non considerata un paese da terzo mondo.
postato da Primokind alle ore 09:36 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, sicilia, i commenti dei niscemesi


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domenica, 28 ottobre 2007

Niscemi avrĂ  un futuro?

Vi sottopongo il commento di un utente anonimo (spero si faccia riconoscere)  lasciato al post "Questo blog servirà a qualcosa?".

Innanzitutto mi complimento con gli autori di questo utile ed innovativo strumento di comunicazione.

 

Mi auguro che i Niscemesi possano utilizzare queste pagine per inviare messaggi, sia positivi che negativi, sia belli che brutti, ma soprattutto utili a migliorare la nostra città, che piano piano sta morendo.

 
Non utilizziamolo per fare politica, non utilizziamolo per offendere questo o quel partito, questo o quel politico......tanto chi non fa il proprio dovere correttamente si offende da solo.

 

Offendere e fare critiche distruttive non serve a nessuno, Niscemi è già un paziente ammalato, non stacchiamo la spina..........ha diritto a vivere, ha diritto a cure......... ha diritto a MIGLIORARSI, HA DIRITTO AD UN'ALTRA POSSIBILITA'!!

 

ABBIAMO IL DIRITTO ED IL DOVERE!!!!DI DIMOSTRARE A TUTTI CHE NISCEMI NON E' SINONIMO DI MAFIA, NON E' SINONIMO DI IGNORANZA, NON E' SINONIMO DI INCIVILTA'..........come purtroppo si pensa in molti paesi e città della Sicilia e d'Italia.

 

Se dico ciò è perchè ho vissuto per molto tempo fuori Niscemi ed è quello che ho sentito dire alla gente. Scrolliamoci di dosso questa brutta fama.


Ai politici invio i miei migliori auguri di buon lavoro................vi prego, smettetela di litigare per le poltrone, altrimenti rischiamo tutti di restare con il culo per terra. A presto!!

postato da Primokind alle ore 00:41 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
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