Niscemesi - Urban blog di Niscemi

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venerdì, 15 maggio 2009

Lo ''scottante'' radar di Niscemi (di Mario Sanna)

Niscemi, Sicila sud orientale. Cresce il timore della popolazione per il rischio inquinamento elettromagnetico. A causarlo la prevista installazione del Muos (Mobile User Objective System). Si tratta di tre grandi antenne circolari con un diametro di 18 metri che diventeranno (secondo un progetto approvato da anni) il cuore della stazione di telecomunicazioni della Marina militare statunitense che ha qui a Niscemi una base all'interno di un'area naturale. Una base in cui sono gia' operative decina di antenne. Secondo molti cittadini di Niscemi ed alcuni esperti, il Muos e le antenne presenti avrebbero un altissimo impatto ambientale mentre per altri studiosi il rischio per la salute sarebbe poco significativo. Nell'inchiesta abbiamo intervistato tutti i protagonisti della vicenda.


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martedì, 10 marzo 2009

MUOS: un cocktail all'italiana che fa male alla salute

Chissà perchè le altre installazioni di telecomunicazioni militari, simili al MUOS istallate sul territorio degli Stati Uniti e negli altri Paesi alleati, sono ubicate in zone desertiche lontane dai centri abitati, mentre in Sicilia non hanno trovato di meglio che tentare di istallarne una a 3 km da un centro abitato.

Probabilmente gli Americani e i paesi ospitanti hanno fatto molta attenzione quando si é trattato di istallarli a casa loro, mentre da noi hanno avuto la fortuna di trovarsi pronto un cocktail all’italiana fatto di negligenza di politici locali e di amministrazioni (in)competenti, buona dose di sudditanza e un pizzico di pressione made in USA; sarebbe bastato sheckerarlo (leggi installarlo) senza fare troppo rumore e puff, ecco bello pronto un bel forno a micro-onde (grande quanto un campo di calcio) per i nostri poveri concittadini...

«Ma che araveru u guvernu ni mittissi ssa cosa vicinu 'n casa se fussi dannusa ? » pensano alcuni ingenui Niscemesi. Ebbene diremmo proprio di no….se il “Governo” (e non solo lui) avesse fatto in pieno il proprio dovere di controllo e di verifica preliminari alla firma di qualunque accordo. A quanto pare questo compito non è stato assolto in maniera adeguata e ad oggi la nostra unica possibilità è la protesta e tentare di portare la problematica a livello nazionale.
Ma é mai possibile che dobbiamo sempre pagare le conseguenze di scelte prese da altri? Ricordiamoci che 50 anni fa "Carneade" decise di creare un petrolchimico a Gela…. Oggi si è scoperto che i tumori e le leucemie e i bambini nati con malformazioni a Gela sono in percentuali molto più alti rispetto alla media nazionale.
E se anche volessimo cinicamente mettere a confronto i benefici e i costi del MUOS-stro, noi benefici non ne vediamo, invece i costi e i rischi per i niscemesi sono tantissimi e non quantificabili con esattezza. Ergo, se i niscemesi avessero il potere di scegliere, non vorrebbero questo “coso” a casa loro.
 
Ma elenchiamoli alcuni di questi rischi (tratti liberamente su internet):
 
1) molti studi scientifici dicono che è normale che mutazioni genetiche e leucemie si manifestino solo dopo decenni, od addirittura solo ai naturali discendenti delle persone oggi esposte.
 
2) le onde elettromagnetiche delle installazioni militari sono caratterizzate da frequenze UHF e VHF (Ultra High Frequency e Very High Frequency), in alcuni casi simili a quelle emesse da un comune forno a microonde, ma con potenze mostruose che vanno dai 400.000W continui ai 2.000.000W di picco.
 
3) uno studio effettuato da due famosi oncologi americani sulla popolazione vicina ad una installazione simile, ha evidenziato numerosi casi di leucemia infantile.

4) 69 soldati addetti ai radar militari si sono ammalati di cancro tra il 1976 e il 1996.
 
 5) le onde da 2450 a 2.5 GHz (radar, satelliti, forni a microonde) penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi.

6) onde da 10 a 100 GHz (radar militari e forni industriali) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz.
 
7) studi epidemiologici hanno attirato l’attenzione verso i Campi elettromagnetici e i campi modulati a radiofrequenza come possibili fattori di rischio per leucemie, linfomi, tumori al seno, melanomi epiteliali, tumori al cervello".
 
8) bambini a lungo esposti a valori di CEM 50-60 Hz superiori a 0,2 microTesla – come quelli prodotti dagli elettrodotti ad alta tensione – hanno una probabilità doppia di sviluppare una leucemia rispetto a bambini esposti a livelli inferiori. I dati scientifici disponibili, giustificano seri sospetti sulla possibilità che i CEM determinino danni biologici, favorendo la carcinogenesi.
 
9) per densità di potenza elettromagnetica irradiata maggiore di 50 mw/cm2 vi sono rischi di possibili lesioni cerebrali, malformazioni fetali, morte per infarto.
 
10) Variazione del numero dei linfociti e granulociti, variazioni del livello di anticorpi e delle attività dei macrofagi, tachicardia, depressione, sterilità, aumento aborti, abbassamento della fertilità...


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mercoledì, 25 febbraio 2009

Costituzione del Comitato No-MUOS

Alcuni cittadini Niscemesi si sono fatti promotori della costituzione del Comitato No-MUOS. Un incontro è previsto oggi  25 Novembre alle ore 17:30 presso il Centro-Socio Culturale Totò Liardo, Niscemi.

Lo scorso 24 febbraio, il Consiglio Comunale di Niscemi, convocato in seduta straordinaria, ha deliberato all'unanimità una serie di direttive e iniziative concrete:

- coinvolgere le amministrazioni dei Comuni limitrofi per unirsi nella protesta
- convocare un Consiglio Comunale straordinario a Roma dinnanzi ai palazzi del Ministero della Difesa
- istituire un capitolo speciale nel bilancio comunale per studi specifici sugli impatti che la base militare ha sul territorio.
- istituire un centro di monitoraggio permanente nei pressi della base di C.da Ulmo sull'inquinamento elettromagnetico
- istituire un'apposita commissione consiliare di studio e consultazione
 
E’ stato dato mandato al Sindaco di impugnare tutti gli atti endo-procedimentali possibili per contrastare il progetto MUOS.
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lunedì, 23 febbraio 2009

MUOS: Ă© ora di passare ai fatti



Pubblichiamo un commento lucido e intelligente, tra i tanti di questi giorni, che ha ad oggetto la problematica relativa al sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS che dovrebbe vedere la luce a Niscemi in contrada Ulmo a 3 Km dal centro abitato:

le pagine dei giornali sembrano essere diventate un'arena dove sfogare le proprie ire o arrancare la propria visibilità.
Non credo sia questo il modo per affrontare il problema che da parecchi mesi ha messo in allarme la città di Niscemi e altre località limitrofe.
Non vi è dubbio che l'installazione del MUOS a tre chilometri dalla nostra città avrà conseguenze negative sulla natura del nostro patrimonio ambientale, la R.N.O. “Sughereta di Niscemi” e sulla salute delle popolazioni adiacenti.
Ad oggi non abbiamo assistito ad alcuna iniziativa comune, corteo, manifestazione o tavoli in piazza, ma solo parole di inchiostro sui quotidiani.
Il problema vero, a mio modo di vedere, consiste nella incapacità di intraprendere azioni comuni forti e consapevoli in grado di fronteggiare adeguatamente problematiche di così rilevante portata.
Ne abbiamo breve memoria nella scarsa partecipazione e nell'esiguo interesse dei niscemesi riguardo i fatti dell'Ospedale Civico. La situazione è stata cavalcata dalla tigre trasformando un diritto costituzionale in una struttura da Striscia la notizia.
Oggi, mentre ognuno accusa l'altro sulle responsabilità, le ruspe americane lavorano a ritmo serrato in contrada Ulmo e i mezzi e gli uomini della Marina Militare Americana attraversano la nostra città defilandosi, quasi invisibili come fantasmi, per non destare l'attenzione della quotidianità niscemese.
Forse hanno imparato a conoscerci?
Si, credo che ci conoscano bene già da parecchi anni, quando i niscemesi furono presentati “politicamente”, prima, quali candidati ad ospitare la più importante stazione radio del Mediterraneo, poi quale ripiego al diniego della base militare Sigonella di ospitare la stazione MUOS nelle sue vicinanze.
Noi per pronta risposta, in tutti questi anni, abbiamo agito come fanno le rane: se le immergiamo in una pentola bollente saltano; ma se se riscaldiamo la pentola piano piano, non saltano e cuociono senza accorgersene.
Ma allora, perché paghiamo le tasse? Per quale fine diamo la fiducia ai politici con il nostro voto? Chi deve garantire la salute e il diritto dei cittadini di Niscemi?
Pensandoci bene, abbiamo politici di tutte le arti e mestieri. Quale altra pregiata abilità dobbiamo pretendere da loro?
Io oggi invoco l'UNITA', sgombra da interessi partitici e dall'orgoglio malefico che porta gli uni contro gli altri.
Oggi abbiamo bisogno di riappropriarci dell'orgoglio di essere niscemesi e poter combattere una lotta per il bene comune e, soprattutto, per le generazioni future.
Per far ciò dobbiamo credere nel primo cittadino, ma egli deve schierarsi in prima fila in C/da Ulmo e noi lo seguiremo.

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venerdì, 23 gennaio 2009

Il Consorzio “Le Piazze”




Consorzio “Le Piazze”: presentazione sabato 24 gennaio ore 16,00 presso il centro socioculturale “Totò Liardo”.  Alla manifestazione parteciperanno i sindaci di Niscemi, Butera, Mazzarino e Riesi. L’Assessore Regionale all’Agricoltura Giovanni La Via; Eugen Boss di Dortmund e il presidente della provincia Pino Federico.

Si terrà sabato 24 gennaio 2009 alle ore 16,00 presso il centro socioculturale “Totò Liardo” l’incontro per la presentazione del consorzio “Le piazze”. Al quale parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino, i sindaci di Butera, Riesi e Mazzarino che hanno patrocinato e promosso l’evento; l’assessore all’agricoltura Salvatore Amato; l’assessore regionale all’agricoltura Giovanni La Via; il presidente della provincia nissena Pino Federico; Eugen Boss, avvocato sostenitore del progetto a Dortmund; Giovanni Rizzo del consolato italiano a Dortmund; il presidente del consorzio Francesco Cirrone e Viviana Stefanini esperta in marketing aziendale.
 

Il consorzio “Le Piazze” nasce dalla volontà di un gruppo di imprenditori appartenenti al territorio dell'entroterra nisseno che, al fine di affrontare le sfide dell'internazionalizzazione, hanno sposato l'idea che anni prima ha dato vita all'omonimo progetto Progetto “Le Piazze” voluto dai  Comuni di Niscemi, Riesi, Butera e Mazzarino e cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), nell'ambito della misura 6.06 del POR 2000-2006  che ha per oggetto l’ internazionalizzazione dell’economia siciliana.

L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire all’internazionalizzazione dell’economia siciliana valorizzando le piazze dei centri minori, Niscemi, Butera, Mazzarino, Riesi, attraverso la loro “messa in rete” e la divulgazione della conoscenza delle caratteristiche storiche, socioculturali e paesaggistiche, nell’ottica della promozione delle produzioni tipiche.

I promotori del Consorzio hanno inteso cogliere l'occasione di sfruttare le sinergie createsi grazie al buon esito del progetto, con il fine ultimo di vendere e fare conoscere, simultaneamente, prodotti tipici locali ed il territorio di provenienza inteso come insieme di luoghi, cultura, tradizioni, sapori.

L'idea imprenditoriale che anima il consorzio è quella di offrire ai potenziali consumatori un paniere di prodotti tipici: olio d'oliva, ortofrutta, prodotti caseari, vini cercando al contempo di diffondere la conoscenza dei luoghi in cui tali prodotti nascono, addivenendo ad una promozione dei nostri territori sia come luoghi da visitare ma anche come caratteristica distintiva dei prodotti offerti dal Consorzio. Altro punto centrale della strategia del Consorzio è quella di avviare un percorso di “filiera corta” nel settore agro-alimentare, ossia un collegamento diretto tra produttori e consumatori che consenta di risparmiare notevolmente i costi di distribuzione e di offrire prodotti di ottima qualità a prezzi competitivi. Seguendo questo principio verranno allestiti dei punti di esposizione e vendita, all’interno dei mercati settimanali esteri. Questo meccanismo permette ai consumatori di degustare e acquistare i prodotti rappresentati e dall’altro di scoprire le piazze come “foro” e centro delle tradizioni.

Il Consorzio “Le Piazze” è costituito dalle società: “Sole d’Oro Società Cooperativa a R.L.”, Azienda Agricola ”Migliore Raffaele”, “L’Antica Masseria del Salto Società Cooperativa.” di Giuseppe Giarracca, “Caseificio Donzella Giuseppe”, Azienda Agricola “Cunsolo Mariano”. Nel corso dell’incontro sarà presentato il consorzio e si effettueranno degustazioni dei prodotti presentati dalle aziende.

“Il nostro comune -dice Di Martino - ha sposato in pieno e avviato, insieme ai produttori, la nascita di un consorzio come strumento necessario per avviare la crescita delle nostre aziende e fare conoscere i nostri prodotti anche all’estero. E’ uno strumento necessario per permettere lo sviluppo della nostra economia, e contribuisce a lanciare un’idea nuova di economia che passa attraverso il mettersi insieme per essere più competitivi”. Positivo anche il commento del presidente del Consorzio, Cirrone: “I due obiettivi imminenti saranno, per me, creare un rapporto diretto tra produttori e consumatori, con il risultato immediato di un ritorno economico e l’avvio di un processo di valorizzazione del territorio nonché - continua Cirrone- valorizzare i luoghi di provenienza dei prodotti attraverso percorsi enogastronomici che suscitino l’interesse dei consumatori”.


Fonte: www.lazonafranca.it
postato da adminis alle ore 22:21 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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