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Alcuni cittadini Niscemesi si sono fatti promotori della costituzione del Comitato No-MUOS. Un incontro è previsto oggi 25 Novembre alle ore 17:30 presso il Centro-Socio Culturale Totò Liardo, Niscemi.
Pubblichiamo un commento lucido e intelligente, tra i tanti di questi giorni, che ha ad oggetto la problematica relativa al sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS che dovrebbe vedere la luce a Niscemi in contrada Ulmo a 3 Km dal centro abitato:
le pagine dei giornali sembrano essere diventate un'arena dove sfogare le proprie ire o arrancare la propria visibilità.
Non credo sia questo il modo per affrontare il problema che da parecchi mesi ha messo in allarme la città di Niscemi e altre località limitrofe.
Non vi è dubbio che l'installazione del MUOS a tre chilometri dalla nostra città avrà conseguenze negative sulla natura del nostro patrimonio ambientale, la R.N.O. “Sughereta di Niscemi” e sulla salute delle popolazioni adiacenti.
Ad oggi non abbiamo assistito ad alcuna iniziativa comune, corteo, manifestazione o tavoli in piazza, ma solo parole di inchiostro sui quotidiani.
Il problema vero, a mio modo di vedere, consiste nella incapacità di intraprendere azioni comuni forti e consapevoli in grado di fronteggiare adeguatamente problematiche di così rilevante portata.
Ne abbiamo breve memoria nella scarsa partecipazione e nell'esiguo interesse dei niscemesi riguardo i fatti dell'Ospedale Civico. La situazione è stata cavalcata dalla tigre trasformando un diritto costituzionale in una struttura da Striscia la notizia.
Oggi, mentre ognuno accusa l'altro sulle responsabilità, le ruspe americane lavorano a ritmo serrato in contrada Ulmo e i mezzi e gli uomini della Marina Militare Americana attraversano la nostra città defilandosi, quasi invisibili come fantasmi, per non destare l'attenzione della quotidianità niscemese.
Forse hanno imparato a conoscerci?
Si, credo che ci conoscano bene già da parecchi anni, quando i niscemesi furono presentati “politicamente”, prima, quali candidati ad ospitare la più importante stazione radio del Mediterraneo, poi quale ripiego al diniego della base militare Sigonella di ospitare la stazione MUOS nelle sue vicinanze.
Noi per pronta risposta, in tutti questi anni, abbiamo agito come fanno le rane: se le immergiamo in una pentola bollente saltano; ma se se riscaldiamo la pentola piano piano, non saltano e cuociono senza accorgersene.
Ma allora, perché paghiamo le tasse? Per quale fine diamo la fiducia ai politici con il nostro voto? Chi deve garantire la salute e il diritto dei cittadini di Niscemi?
Pensandoci bene, abbiamo politici di tutte le arti e mestieri. Quale altra pregiata abilità dobbiamo pretendere da loro?
Io oggi invoco l'UNITA', sgombra da interessi partitici e dall'orgoglio malefico che porta gli uni contro gli altri.
Oggi abbiamo bisogno di riappropriarci dell'orgoglio di essere niscemesi e poter combattere una lotta per il bene comune e, soprattutto, per le generazioni future.
Per far ciò dobbiamo credere nel primo cittadino, ma egli deve schierarsi in prima fila in C/da Ulmo e noi lo seguiremo.
