Niscemesi - Urban blog di Niscemi

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venerdì, 01 agosto 2008

La rotatoria delle polemiche


dal giornale "La Sicilia":

Prima si imprecava per che il caotico traffico,che nelle ore di punta bloccava la  zona Pizza Mascione e vie adiacenti, ora che l’amministrazione comunale sta realizzando la rotatoria per fare defluire il traffico, si levano cori di protesta e di indignazione da parte di politici e associazioni varie. Ma l’opera, già compresa nel Prg, per altri è molto importante e non “taglia” parcheggi, anzi ne sorgeranno dei nuovi, conferma il capo ripartizione lavori pubblici del Comune, Giacomo Tinnirello. Dopo l’ultimazione dell’opera, I cui lavori sono a buon fine, sorge una domanda. “Si svolgerà ancora nel budello di via Marconi il mercato settimanale del giovedì? Essendo stata sconvolta la Piazza Mascione ingresso del mercato? Intanto il geom Gaetano Amato, responsabile commissione urbanistica del Collegio dei Geometri della Provincia di Caltanissetta condivide la realizzazione dell’opera: «Tante volte – scrive Amato - ci siamo chiesti come mai l’amministrazione comunale non provvedesse a rendere più bello e meno caotico uno dei posti più in vista della città (Piazza Mascione e dintorni). Ora lo sta facendo! Vero è che ci sono nella zona commercianti, artigiani, agenzie e laboratori,questi sicuramente ne avranno un vantaggio. Nessuno – continua Amato - può convincersi che la mancanza o l’abbondanza dei “posti macchina” abbia la supremazia sul decoro della città. A chi scalpita in buona fede, consiglierei di aspettare quello che ne verrà fuori ad opera ultimata». Intanto, l’arch. Giacomo Tinnirello conferma che la statua raffigurante la donna-madre con le braccia monche, simbolo delle vittime di tutte la mafie, opera dello scultore niscemese Totò Sparta sarà solo spostata dal suo sito, mentre al centro della rotatoria sarà collocata, la statua del “Migrante”, opera realizzata dal locale Rotary Club, donata al Comune che ha trovato, finalmente,  un sito, dopo anni di polemiche per il soggetto rappresentato, un uomo in costume adamitico.

 

Con due distinti comunicati il centro destra, Gaetano Minardi, portavoce Pdl e Rosario Meli, capo gruppo consiliare Udc, dicono la loro sulla "questione rotatoria". Rosario Meli afferma «Non vogliamo risposte a mezzo stampa da organi tecnici, arch. Giacomo Tinnirello, sulla rotatoria, invece che dai politici, metodo questo inopportuno e politicamente censurabile, quasi che l’amministrazione volesse sottrarsi alle responsabilità che derivano dallo scegliere alcune soluzioni tecniche. Inoltre, non comprendiamo perché rispondono a tecnici, geom. Amato, che non hanno alcuna partecipazione nella redazione del progetto, né ci risulta avere rappresentanze in giunta o in consiglio comunale. Ci sembra comunque che l’atteggiamento sulla vicenda stia cambiando, se risulta a verità che stanno per fare "la prova" della funzionalità del progetto. Ma che prova vogliono fare? E’ un progetto esecutivo. Si fa la prova quando si vendono le angurie». Gaetano Minardi, nella sua lettera aperta, scrive tra l’altro «Ringraziamo il capo ripartizione lavori pubblici del Comune, Giacomo Tinnirello, per la risposta al nostro intervento che ha evidenziato l’incontestabile danno che la costruenda rotatoria apporta agli operatori economici della zona, privati dei parcheggi necessari per lo stazionamento della clientela. Evidenziamo - aggiunge Minardi - altri due inconvenienti. Il primo il sovradimensionamento della rotatoria della discordia e dello spartitraffico in via Salvatore Noto, perché non è chiaro il modo in cui saranno effettivamente realizzati, tanto che potrebbero essere ostacolo allo svolgimento del mercato e delle processioni religiose. Ricordiamo alla agnostica giunta che il Venerdì Santo si svolge nella zona Mascione la “ Giunta”. Questa opera così concepita potrebbe compromettere lo svolgimento della “funzione” e creare pericolo per l’ordine pubblico. Il secondo problema riguarda la collocazione della statua del “Migrante” al centro della rotatoria. La statua “nuda” non può essere collocate a Mascione, perché lì si svolge la “Giunta”». La statua della donna con le braccia monche, che rappresenta le vittime di tutte le mafie, resterà in Piazza Mascione, sarà spostata, conferma l’arch. Giacomo Tinnirello, di qualche metro dal sito attuale.

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categoria: politica, arredo urbano


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giovedì, 08 maggio 2008

Finanziamenti della regione Siciliana per le aree artigianali - P.I.P.



Gent.mo Sindaco
Gent.mi Assessori,
Gent.mi amici
 
La Zona Artigianale, definita dalla vigente normativa come Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.), è uno strumento di pianificazione territoriale per favorire lo sviluppo delle attività artigianali e la nascita di nuove imprese.

In un economia di mercato, il cui motore è l'iniziativa economica privata, sembrano evidenti i favorevoli effetti sulla qualità della vita della città a cui il PIP appartiene. Non sfugge a nessuno la valenza che la realizzazione della zona artigianale avrebbe per i Niscemesi, primi fra tutte, la creazione di quelle condizioni necessarie benchè non sufficienti per il rafforzamento del settore artigiano e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

E' compito dell'Amministrazione Comunale individuare opportunità di finanziamento e ottenere quegli impegni e risorse necessarie per la realizzazione anche nel nostro territorio di questo formidabile strumento di marketing territoriale, legato allo sviluppo e all'innovazione dell'imprenditoria niscemese.

Per queste ragioni, pensiamo utile portare alla Vostra attenzione, la opportunità di verificare la sussistenza delle condizioni per presentare l'istanza di cui all'avviso seguente:

“Avviso per la presentazione delle istanze da parte dei comuni, per la selezione degli interventi di nuova realizzazione e/o completamento e riqualificazione di aree artigianali”  (GURS del 2 maggio 2008 n. 19)

Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia del 2 maggio 2008 n. 19 è stato pubblicato un “Avviso per la presentazione delle istanze da parte dei comuni, per la selezione degli interventi di nuova realizzazione e/o completamento e riqualificazione di aree artigianali”.

Eccone un estratto:

"(DECRETO 3 aprile 2008 - ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA)

Beneficiari finali

Amministrazioni comunali con aree PIP (Piano di insediamento produttivo) destinate ad attività artigianali

Oggetto dell'intervento

Il presente avviso si propone di migliorare le condizioni economiche per lo sviluppo imprenditoriale, promovendo la localizzazione di nuove iniziative ed anche il completamento o la riqualificazione di aree per insediamenti produttivi già esistenti in coerenza alle linee di intervento dell'obiettivo operativo del P.O. FESR 2007-2013, di seguito indicate.

Termini per la presentazione delle istanze e tempi di attuazione

Le istanze di finanziamento dovranno essere trasmesse, a pena di decadenza, direttamente o a mezzo posta, presso il dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato, sito in via degli Emiri, n. 45 - Palermo, entro e non oltre 120 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana

Requisiti di ammissibilità per gli interventi di riqualificazione, completamento e/o miglioramento delle condizioni di contesto e della funzionalità delle aree artigianali già esistenti

Saranno ammessi alla valutazione tecnico-amministrativa soltanto i progetti dei comuni in possesso dei seguenti requisiti:

  1. intervento inserito nel programma triennale delle opere pubbliche del comune;

  2. Piano di insediamento produttivo (PIP) regolarmente deliberato ed approvato ai sensi della normativa vigente;

  3. progetto almeno definitivo dell'intervento approvato in linea tecnica e amministrativa;

  4. livello di saturazione dei lotti già esistenti e collaudati pari almeno al 70% (saturazione: intesa come assegnazione dei lotti urbanizzati o dei capannoni);

  5. regolamento comunale di concessione e gestione dei lotti urbanizzati ed urbanizzandi, il quale dovrà prevedere, tra i criteri premiali di selezione delle imprese, l'adozione di misure volte al risparmio energetico;

  6. importo complessivo del progetto, comprensivo di I.V.A., non superiore a 4.000.000,00 di euro. Nel caso in cui il progetto preveda anche la realizzazione del centro servizi, il costo complessivo di quest'ultimo non può incidere per più del 30% sull'importo complessivo. Nel caso in cui il progetto preveda solo la realizzazione di un centro servizi o il completamento di un centro servizi già in parte realizzato, il costo non può superare 1.200.000,00 euro, comprensivo di I.V.A.

Non saranno, altresì, ammessi i progetti riguardanti opere di completamento/ampliamento di aree i cui lavori risultano ultimati (data certificato di ultimazione) da oltre tre anni, ma non ancora collaudati. Inoltre, non saranno ammessi i progetti di ampliamento/completamento di centri servizi collaudati, di cui non sia dimostrata l'utilizzazione."

il Sindaco Avv. Di Martino puntualmente ci ha inviato via email la seguente comunicazione: 

Vi ringrazio per la segnalazione. Gli uffici comunali e i funzionari competenti sono già a lavoro nella direzione da Voi indicata in quanto avevano avuto modo di conoscere la notizia.
Nell'esprimerVi la mia gratitudine per quello che state facendo per la nostra città, porgo i più cordiali saluti.

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categoria: politica, sicilia, innovazione e sviluppo economico, fai notizia


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sabato, 19 aprile 2008

SPERIAMO CHE NON SIA SOLO UNA MONTAGNA DI CARTA!

affissioni abusive

Si è conclusa la prima tornata di elezioni nazionali e regionali. Sono stati rimossi i manifesti con le facce dei vari candidati per essere sostituiti da altri volti, quelli dei candidati alle prossime provinciali. Ormai i "vincitori", insieme alle loro facce, saranno già partiti per trasferirsi nei luoghi che la vittoria elettorale avrà designato loro. Anche il circo, “Città di Roma” è partito per approdare altrove, dove bambini e adulti siano disposti ancora a lasciarsi incantare dalle attrazioni circensi. Non partono invece, ma rimangono ad ammucchiarsi per le strade e sui muri, i resti di questa “guerra elettorale”: manifesti strappati e gettati a terra, manifestini simili a pizzini di carta che, assolto il compito di inseguire il lettore fin dentro l’urna elettorale, ormai finiscono per essere calpestati da ignari passanti.  E’ sporca la mia città. E’ sporca e stanca la mia città, di facce mute che comunicano nulla, di parole vuote, di modi di fare politica vecchi e superati. E’ sazia la mia città di questa propaganda che riveste e satura ogni spazio, che li moltiplica- gli spazi (a spese della collettività)- per bastare a se stessa.

Posso mai scegliere di votare facce che sporcano la mia città, che si fanno calpestare, calpestando a loro volta, che costringono l’amministrazione a spendere soldi pubblici per coprire manifesti affissi in spazi non consentiti (facciate delle case, delle scuole, recinti, cassonetti e altro), che stampano migliaia di manifesti in carta non riciclata? Come posso votare facce che amano così poco la mia città? O forse è questo il criterio per scegliere? Votare chi non usa fare propaganda in questo modo ma si inventa modi diversi, più efficaci: piantare un albero, bussare alla porta per parlare e ascoltare la gente, fare una donazione in libri o altro…esistono molteplici modi di fare propaganda elettorale: dovremmo iniziare a “pretendere” dai nostri futuri amministratori e governanti che lo sforzo economico richiesto per sostenere la propria propaganda sia destinato alla cura e nell’interesse dei cittadini, e ancor prima, dovremmo iniziare a scegliere di votare l’operato di un candidato piuttosto che votare facce vuote, vaghe promesse di favori, o colori sempre più sbiaditi.

Alesfly 

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lunedì, 07 aprile 2008

I Niscemesi non contano solo il giorno delle elezioni

Il 13 e 14 aprile si terranno, in concomitanza con le politiche, le elezioni per il rinnovo del Parlamento più antico d’Europa, ovvero l’Assemblea Regionale Siciliana.
 
I candidati più autorevoli per quanto riguarda la provincia di Caltanissetta alla quale sono destinati 4 seggi, sono certamente l’assessore regionale al bilancio Guido Lo Porto, la niscemese assessore regionale all’ambiente Rossana Interlandi (MPA), il deputato regionale uscente Rudy Maira (UDC), l’assessore regionale all’industria Giovanna Caldura (UDC), il deputato regionale uscente Calogero Speziale (PD), Il deputato nazionale uscente Angelo Lo Maglio (SA).
 
Ecco la lista completa dall’estrema destra all’estrema sinistra con l’indicazione del rispettivo candidato Presidente ed il link al programma:

Bonanno Conti
Ruggero Razza
Raffaele Lombardo
Sonia
Alfano
Anna Finocchiaro
Luigi Bascetta
Forza Nuova
Concetta Cancello,
Alessandro Ventura,
Dario Cammarata,
Graziano Cammarata.
 
La Destra
Angelo Bianco,
Manuela Cigna,
Alessandra Di Dio,
Carmelo Messina.

Popolo Della Libertà
Norma Costa,
Salvatore Di Travi,
Michele Ricotta,
Raimondo Torregrotta.

MPA
Rossana Interlandi,
Calogero Salvaggio,
Giuseppe Federico,
Alfredo Antonio Zoda
 
Lombardo Presidente Sicilia forte e libera
Guido Lo Porto,
Salvatore Mazza,
Maria Patrizia Ponzo,
Aldo Saporito.
 
Democratici Autonomisti
Silvia Di Blasi Petrantoni,
Salvatore Miccichè,
Stefano Di Natale,
Sonia Gialdini.
 
UDC
Rudy Maira,
Giovanna Candura,
Vincenzo Cirignotta,
Giuseppe Mosca.
 
Amici di Beppe Grillo
Vincenzo Cancelleri,
Ivano Bellavia,
Luigi Rosario,
Maria Cammarata.
 
 
Partito Democratico
Calogero Speziale,
Vincenzo Aronica,
Miguel Donegani,
Enza Vullo.
 
IDV
Lucia Falzone,
Vincenzo Ania,
Filippo Rosario Cavaleri,
Calogero Giarratana.
 
Sinistra Arcobaleno
Lomaglio Angelo,
Maria Rosario,
Ascia Enrico,
Bonsignore Romeo,
Sciascia Calogera detta Lina


Partito comunista dei Lavoratori
Sergio Castiglione,
Maria Lorena Russo,
Michelangelo Lo Presti,
Rossana Lagamà.


2 righe le merita un nuovo soggetto politico che si affaccia per la prima volta sul panorama siciliano e italiano, la lista “Amici di Beppe Grillo” nata dai meetup siciliani, coagulatesi intorno alla figura di Sonia Alfano e che raccoglie il sentimento di insoddisfazione di tanti siciliani stanchi di questa politica.
 
Abbiamo voluto appositamente sottolineare in grassetto blu i 3 candidati Niscemesi. Decidete voi se meritano una possibilità. Ad ogni modo chi votare e perché? Siamo in democrazia e per le regionali è (ancora) possibile esercitare il voto di preferenza; l'ideale sarebbe non fare “analisi” di breve periodo. Non farsi la miope domanda “io e la mia ristretta cerchia di persone quale beneficio/tornaconto potremmo ottenere votando il candidato Tizio invece che il candidato Caio”?
 
Poniamoci invece un’ottica di medio-lungo periodo e di beneficio collettivo. Non regaliamo il nostro voto e non chiediamo nulla di personale, ma pretendiamo invece solo ciò che può aiutare il nostro territorio a rinascere e diamoci delle risposte semplici a queste domande prima di entrare nella cabina elettorale:
 
1) Il deputato che ho eletto nella scorsa tornata elettorale (e che continua a candidarsi), ha dato delle soddisfazioni a me e alla comunità cui appartengo?
 
2) Il deputato che ho eletto nella scorsa tornata elettorale (e che continua a candidarsi) ha dato risposte concrete alla nostra comunità?
 
3) Il deputato che ho eletto nella scorsa tornata elettorale (e che continua a candidarsi) è stato assenteista all’Assemblea Regionale Siciliana?
 
4) Il deputato che ho eletto nella scorsa tornata elettorale (e che continua a candidarsi) ha cambiato facilmente idee o opinioni o mutato il proprio comportamento in modo da trarne sempre il massimo vantaggio? in parole povere è un voltagabbana?
 
5) C’è un candidato in questa lista che magari prima non c’era che meriterebbe una possibilità?
 
6) Il candidato che ho intenzione di votare ha la competenza, le capacità e i valori necessari per assolvere un compito tanto delicato?
 
7) Il candidato che ho intenzione di votare è appoggiato e sostenuto da gente che godrebbe della mia massima fiducia?
 
8) Il candidato che ho intenzione di votare ha fatto parte di gruppi o comitati d’affari più o meno loschi?
 
9) Il candidato che ho intenzione di votare è in grado di offrire alla nostra comunità un’alternativa credibile?
 
10) Il candidato che ho intenzione di votare conosce bene il nostro territorio e sarebbe portatore presso l’ARS degli interessi della nostra comunità?
 
Ecco, ponetevi queste domande, datevi delle risposte e votate senza turarvi il naso.
 
La soluzione dei problemi di Niscemi non è non andare a votare come segno di protesta, come suggerisce l’amico Giuseppe Maida. Immaginare che tutti i Niscemesi non vadano a votare significherebbe per i Niscemesi non avere rappresentanza all’ARS e significherebbe non avere il diritto di giudicare e rivendicare l’attività di quelli che verranno eletti poiché i Niscemesi avrebbero espressamente rinunciato alla loro scelta delegandola ad altri.
 
Invece occorre esprimersi perché il voto è l'inizio dell'esercizio democratico della partecipazione….ma non dovrebbe essere al contempo la fine di questo esercizio.
postato da Primokind alle ore 19:25 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
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mercoledì, 02 aprile 2008

Riserva e Preriserva della Sughereta: c'Ă© ancora tempo per presentare osservazioni

La Riserva Naturale Orientatata "Sughereta di Niscemi"- Mappa

L’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (ARTA) ha trasmesso in data 28 febbraio 2008 all’Amministrazione comunale gli elaborati in scala 1:10000 della riperimetrazione dei confini e della zonizzazione della riserva e preriserva per la R.N.O. “ Sughereta di Niscemi ” affinché quanti interessati possano presentare osservazioni.
 
Rispetto alla perimetrazione prevista dal D.A. 475 del 1997, (Zona A-Riserva: Ha 1179,36; Zona B-Pre-riserva: Ha 1760,01; Totale: Ha 2.939,37), l’estensione della Riserva non si è modificata di molto, anche se va puntualizzato che alcune aree sono uscite dal perimetro e quindi non più assoggettate a nessun regime vincolistico, altre zone vi sono entrate, mentre alcune fasce di terra che prima ricadevano nella “zona A” sono passate in “zona B” ed altre che prima ricadevano nella “zona B” sono passate in “zona A”.

Ecco alcune osservazioni che é possibile muovere a questa nuova riperimetrazione. Osservazioni che erano valide anche per la perimetrazione e zonizzazione stabilita nel Decreto precedente:
 
Innanzitutto, occorre ricordare che già nel 2001, a 4 anni di distanza dall’istituzione della Riserva, Il Consiglio Comunale di Niscemi (all’epoca della giunta Parrimuto) presentò all’ARTA un piano dettagliato di riperimetrazione della riserva che sostanzialmente individuava la “zona A” nell’area in cui insistono i boschi e individuava un’area di rispetto “Zona B” intorno a queste fasce boschive per un totale di non più di 1500 ettari di territorio. Perché l’ARTA non ha minimamente tenuto conto delle osservazioni del Consiglio Comunale allorché sì è provveduto a questa nuova riperimetrazione?
 
La riserva, estendendosi su una superficie di 3 mila ettari, costituisce più del 30% del territorio di Niscemi essendo lo stesso di soli 9 000 ettari. Se si aggiunge la parte di territorio che ricade nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) del Biviere di Gela questa percentuale è abbondantemente superata. Ci sembra troppo per una cittadina che fonda la sua economia sull’agricoltura.  Se da un lato si é guardato all’interesse nazionale e regionale al fine di tutelare il più importante relitto di sughereta-lecceta esistente nella Sicilia centrale, non si è probabilmente tenuto conto del danno economico che l’istituzione della riserva su un area cosi vasta avrebbe e potrebbe arrecare all’economia di Niscemi.
Aggiungiamo che se vi è una logica nello stabilire che non è possibile sottoporre a questo tipo di regime vincolato più del 30% del territorio di una provincia, occorrerebbe spiegare su quale logica sia possibile allora vincolare più del 30% del territorio di un Comune.
 
L’ultima osservazione riguarda l’origine e la storia di questo lembo di terra. Un tempo (secoli fa) in queste contrade vegetava rigogliosa la più grande sughereta della Sicilia centrale. Purtroppo nel corso degli anni, lo sfruttamento incontrollato, gli incendi dolosi, i disboscamenti senza criterio e il pascolo abusivo hanno ridotto notevolmente l’area boschiva. Ma oggi occorre prendere atto che i boschi del comune di Niscemi hanno una superficie valutabile intorno ai 700-800 ettari. Allora perché estendere la riserva su di una superficie di 3 mila ettari includendovi larghi appezzamenti di terra di proprietà privata coltivate ormai da diversi decenni a oliveti, mandorleti, vigneti dagli agricoltori Niscemesi istaurando un regime di vincoli e divieti che limitano, di fatto, il diritto di proprietà?
  
Se siete proprietari di terre che ricadono nel nuovo perimetro della riserva (visionabile presso il comune), potete rivolgervi all’avv. Ennio Adamo che ha messo a disposizione gratuitamente un modello di ricorso da presentare all’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio entro il 7 Aprile 2008.
postato da Primokind alle ore 18:11 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: politica, sicilia, ambiente e verde pubblico, fai notizia


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