
dal giornale "La Sicilia":
Prima si imprecava per che il caotico traffico,che nelle ore di punta bloccava la zona Pizza Mascione e vie adiacenti, ora che l’amministrazione comunale sta realizzando la rotatoria per fare defluire il traffico, si levano cori di protesta e di indignazione da parte di politici e associazioni varie. Ma l’opera, già compresa nel Prg, per altri è molto importante e non “taglia” parcheggi, anzi ne sorgeranno dei nuovi, conferma il capo ripartizione lavori pubblici del Comune, Giacomo Tinnirello. Dopo l’ultimazione dell’opera, I cui lavori sono a buon fine, sorge una domanda. “Si svolgerà ancora nel budello di via Marconi il mercato settimanale del giovedì? Essendo stata sconvolta la Piazza Mascione ingresso del mercato? Intanto il geom Gaetano Amato, responsabile commissione urbanistica del Collegio dei Geometri della Provincia di Caltanissetta condivide la realizzazione dell’opera: «Tante volte – scrive Amato - ci siamo chiesti come mai l’amministrazione comunale non provvedesse a rendere più bello e meno caotico uno dei posti più in vista della città (Piazza Mascione e dintorni). Ora lo sta facendo! Vero è che ci sono nella zona commercianti, artigiani, agenzie e laboratori,questi sicuramente ne avranno un vantaggio. Nessuno – continua Amato - può convincersi che la mancanza o l’abbondanza dei “posti macchina” abbia la supremazia sul decoro della città. A chi scalpita in buona fede, consiglierei di aspettare quello che ne verrà fuori ad opera ultimata». Intanto, l’arch. Giacomo Tinnirello conferma che la statua raffigurante la donna-madre con le braccia monche, simbolo delle vittime di tutte la mafie, opera dello scultore niscemese Totò Sparta sarà solo spostata dal suo sito, mentre al centro della rotatoria sarà collocata, la statua del “Migrante”, opera realizzata dal locale Rotary Club, donata al Comune che ha trovato, finalmente, un sito, dopo anni di polemiche per il soggetto rappresentato, un uomo in costume adamitico.
Con due distinti comunicati il centro destra, Gaetano Minardi, portavoce Pdl e Rosario Meli, capo gruppo consiliare Udc, dicono la loro sulla "questione rotatoria". Rosario Meli afferma «Non vogliamo risposte a mezzo stampa da organi tecnici, arch. Giacomo Tinnirello, sulla rotatoria, invece che dai politici, metodo questo inopportuno e politicamente censurabile, quasi che l’amministrazione volesse sottrarsi alle responsabilità che derivano dallo scegliere alcune soluzioni tecniche. Inoltre, non comprendiamo perché rispondono a tecnici, geom. Amato, che non hanno alcuna partecipazione nella redazione del progetto, né ci risulta avere rappresentanze in giunta o in consiglio comunale. Ci sembra comunque che l’atteggiamento sulla vicenda stia cambiando, se risulta a verità che stanno per fare "la prova" della funzionalità del progetto. Ma che prova vogliono fare? E’ un progetto
In un economia di mercato, il cui motore è l'iniziativa economica privata, sembrano evidenti i favorevoli effetti sulla qualità della vita della città a cui il PIP appartiene. Non sfugge a nessuno la valenza che la realizzazione della zona artigianale avrebbe per i Niscemesi, primi fra tutte, la creazione di quelle condizioni necessarie benchè non sufficienti per il rafforzamento del settore artigiano e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
E' compito dell'Amministrazione Comunale individuare opportunità di finanziamento e ottenere quegli impegni e risorse necessarie per la realizzazione anche nel nostro territorio di questo formidabile strumento di marketing territoriale, legato allo sviluppo e all'innovazione dell'imprenditoria niscemese.
Eccone un estratto:
"(DECRETO 3 aprile 2008 - ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO, DELL'ARTIGIANATO E DELLA PESCA)
Beneficiari finali
Amministrazioni comunali con aree PIP (Piano di insediamento produttivo) destinate ad attività artigianali
Oggetto dell'intervento
Il presente avviso si propone di migliorare le condizioni economiche per lo sviluppo imprenditoriale, promovendo la localizzazione di nuove iniziative ed anche il completamento o la riqualificazione di aree per insediamenti produttivi già esistenti in coerenza alle linee di intervento dell'obiettivo operativo del P.O. FESR 2007-2013, di seguito indicate.
Termini per la presentazione delle istanze e tempi di attuazione
Le istanze di finanziamento dovranno essere trasmesse, a pena di decadenza, direttamente o a mezzo posta, presso il dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato, sito in via degli Emiri, n. 45 - Palermo, entro e non oltre 120 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
Requisiti di ammissibilità per gli interventi di riqualificazione, completamento e/o miglioramento delle condizioni di contesto e della funzionalità delle aree artigianali già esistenti
Saranno ammessi alla valutazione tecnico-amministrativa soltanto i progetti dei comuni in possesso dei seguenti requisiti:
intervento inserito nel programma triennale delle opere pubbliche del comune;
Piano di insediamento produttivo (PIP) regolarmente deliberato ed approvato ai sensi della normativa vigente;
progetto almeno definitivo dell'intervento approvato in linea tecnica e amministrativa;
livello di saturazione dei lotti già esistenti e collaudati pari almeno al 70% (saturazione: intesa come assegnazione dei lotti urbanizzati o dei capannoni);
regolamento comunale di concessione e gestione dei lotti urbanizzati ed urbanizzandi, il quale dovrà prevedere, tra i criteri premiali di selezione delle imprese, l'adozione di misure volte al risparmio energetico;
importo complessivo del progetto, comprensivo di I.V.A., non superiore a 4.000.000,00 di euro. Nel caso in cui il progetto preveda anche la realizzazione del centro servizi, il costo complessivo di quest'ultimo non può incidere per più del 30% sull'importo complessivo. Nel caso in cui il progetto preveda solo la realizzazione di un centro servizi o il completamento di un centro servizi già in parte realizzato, il costo non può superare 1.200.000,00 euro, comprensivo di I.V.A.
Non saranno, altresì, ammessi i progetti riguardanti opere di completamento/ampliamento di aree i cui lavori risultano ultimati (data certificato di ultimazione) da oltre tre anni, ma non ancora collaudati. Inoltre, non saranno ammessi i progetti di ampliamento/completamento di centri servizi collaudati, di cui non sia dimostrata l'utilizzazione."
il Sindaco Avv. Di Martino puntualmente ci ha inviato via email la seguente comunicazione:
Si è conclusa la prima tornata di elezioni nazionali e regionali. Sono stati rimossi i manifesti con le facce dei vari candidati per essere sostituiti da altri volti, quelli dei candidati alle prossime provinciali. Ormai i "vincitori", insieme alle loro facce, saranno già partiti per trasferirsi nei luoghi che la vittoria elettorale avrà designato loro. Anche il circo, “Città di Roma” è partito per approdare altrove, dove bambini e adulti siano disposti ancora a lasciarsi incantare dalle attrazioni circensi. Non partono invece, ma rimangono ad ammucchiarsi per le strade e sui muri, i resti di questa “guerra elettorale”: manifesti strappati e gettati a terra, manifestini simili a pizzini di carta che, assolto il compito di inseguire il lettore fin dentro l’urna elettorale, ormai finiscono per essere calpestati da ignari passanti. E’ sporca la mia città. E’ sporca e stanca la mia città, di facce mute che comunicano nulla, di parole vuote, di modi di fare politica vecchi e superati. E’ sazia la mia città di questa propaganda che riveste e satura ogni spazio, che li moltiplica- gli spazi (a spese della collettività)- per bastare a se stessa.
Posso mai scegliere di votare facce che sporcano la mia città, che si fanno calpestare, calpestando a loro volta, che costringono l’amministrazione a spendere soldi pubblici per coprire manifesti affissi in spazi non consentiti (facciate delle case, delle scuole, recinti, cassonetti e altro), che stampano migliaia di manifesti in carta non riciclata? Come posso votare facce che amano così poco la mia città? O forse è questo il criterio per scegliere? Votare chi non usa fare propaganda in questo modo ma si inventa modi diversi, più efficaci: piantare un albero, bussare alla porta per parlare e ascoltare la gente, fare una donazione in libri o altro…esistono molteplici modi di fare propaganda elettorale: dovremmo iniziare a “pretendere” dai nostri futuri amministratori e governanti che lo sforzo economico richiesto per sostenere la propria propaganda sia destinato alla cura e nell’interesse dei cittadini, e ancor prima, dovremmo iniziare a scegliere di votare l’operato di un candidato piuttosto che votare facce vuote, vaghe promesse di favori, o colori sempre più sbiaditi.
Alesfly
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Bonanno Conti
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Ruggero Razza
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Raffaele Lombardo
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Sonia
Alfano
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Anna Finocchiaro
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Luigi Bascetta
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Forza Nuova
Concetta Cancello, Alessandro Ventura, Dario Cammarata, Graziano Cammarata. |
La Destra
Angelo Bianco, Manuela Cigna, Alessandra Di Dio, Carmelo Messina. |
Popolo Della Libertà
Norma Costa, Salvatore Di Travi, Michele Ricotta, Raimondo Torregrotta. MPA Rossana Interlandi, Calogero Salvaggio, Giuseppe Federico, Alfredo Antonio Zoda Lombardo Presidente Sicilia forte e libera
Guido Lo Porto, Salvatore Mazza, Maria Patrizia Ponzo, Aldo Saporito. Democratici Autonomisti
Silvia Di Blasi Petrantoni,
Salvatore Miccichè, Stefano Di Natale, Sonia Gialdini. UDC
Rudy Maira, Giovanna Candura, Vincenzo Cirignotta, Giuseppe Mosca. |
Amici di Beppe Grillo
Vincenzo Cancelleri, Ivano Bellavia, Luigi Rosario, Maria Cammarata. |
Partito Democratico
Calogero Speziale, Vincenzo Aronica, Miguel Donegani, Enza Vullo. IDV
Lucia Falzone, Vincenzo Ania, Filippo Rosario Cavaleri, Calogero Giarratana. Sinistra Arcobaleno
Lomaglio Angelo, Maria Rosario, Ascia Enrico, Bonsignore Romeo, Sciascia Calogera detta Lina |
Partito comunista dei Lavoratori
Sergio Castiglione, Maria Lorena Russo, Michelangelo Lo Presti, Rossana Lagamà. |